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Finale: Spagna campione Euro 2008
Battendo 1-0 la Germania a Vienna con un gol di
Torres, la Spagna si laurea campione d`Europa.Un
trionfo atteso da 44 anni, dopo il primo conquistato nel
1964, e meritatissimo, soprattutto per lo splendido gioco
messo in mostra dalla prima all’ultima partita del torneo,
finalissima compresa. La Germania, al di la` dello scarto di
misura, esce ridimensionata dal Prater, dove ha palesato
evidenti limiti tecnici oltre a una condizione fisica
deficitaria. A decidere il match e` stato un colpo di classe
dell’uomo piu` atteso tra le Furie rosse, Fernando Torres,
che da solo ha mandato in tilt la lenta difesa tedesca.
Ballack, non al meglio, e` regolarmente in campo. Aragones
sceglie Fabregas per sostituire l’infortunato Villa.
Tedeschi con il 4-2-3-1, spagnoli con il 4-1-4-1. Si gioca
in un’atmosfera da brividi: l’Ernst Happel di Vienna e`
stracolmo. Prima del calcio d’inizio suggestiva cerimonia di
chiusura di Euro 2008, dove viene rivissuta la storia della
competizione fino alla finale. Poi la parola passa al campo,
a Germania e Spagna, le ultime due sopravvissute.
Avvio contratto degli spagnoli, la Germania pressa alta. Al
3’ clamoroso errore di Sergio Ramos che consegna a Klose la
palla giusta per puntare dritto verso Casillas, ma
l’attaccante tedesco se la allunga al momento di calciare.
Al 9’ ci prova anche Hitzlsperger, ma il suo sinistro e`
debole. Meglio la Germania, Spagna intimorita. Ma al 14’ le
Furie rosse riescono finalmente ad affacciarsi dalle parti
di Lehmann. Xavi illumina per Iniesta che trova un varco
sulla sinistra, palla rasoterra al centro dell’area e il
portiere tedesco deve salvarsi in angolo sulla deviazione di
Metzelder. Adesso e` la Spagna a fare spettacolo. Al 22’
Sergio Ramos crossa dalla destra per Torres: imperioso
stacco di testa e palo pieno, poi da fuori ci prova
Capdevila ma il suo sinistro e` abbondantemente a lato.
Grosso spavento per la Germania. Ora la partita e`
bellissima: ci prova anche Ballack, il suo destro in piena
area viene respinto da Sergio Ramos. Non si fa attendere la
risposta dei ragazzi di Aragones: destro di Fabregas,
Lehmann si distende in tuffo e blocca. Siamo al 31’. E due
minuti dopo la Spagna va in vantaggio; Fabregas lancia in
verticale per Torres che brucia Lahm, che pure sembrava in
anticipo, e beffa Lehmann in uscita con un colpo sotto da
fuoriclasse. La curva spagnola e` in delirio. E potrebbe
impazzire ancora poco dopo, ma Silva si mangia il raddoppio
sparando con troppa fretta alle stelle un sinistro su cross
di Iniesta. Fiato sospeso per i tifosi tedeschi: Ballack
rimedia un taglio in uno scontro con Senna ed e` costretto a
uscire per farsi medicare. Giusto il tempo di rientrare e
Rosetti lo ammonisce, insieme a Casillas, per reciproche
scorrettezze dopo una mischia nata sulla trequarti. Il primo
tempo finisce qui.
L’errore sul gol di Torres costa caro a Lahm. Loew lo
sostituisce nell’intervallo, al suo posto Jansen. Tutto
invariato nella Spagna, che e` la prima a rendersi
pericolosa nella ripresa con un destro di Xavi al 53’. Sul
corner, Silva scarica il sinistro e Sergio Ramos manca il
colpo di tacco a un metro dalla linea di porta. Tedeschi
storditi, Spagna padrona del centrocampo. Fabregas ancora in
verticale per Torres, stavolta Lehmann esce e anticipa lo
spagnolo in tuffo. Loew tenta anche la carta Kuranyi, che al
58’ prende il posto di un grigio Hitzslperger. Due minuti
dopo Ballack ha sul destro la palla buona su sponda al
limite di Schweinsteiger: la palla sfiora il palo alla
destra di Casillas disteso in tuffo. Ora la Germania spinge
e sembra crederci di piu`. Aragones corre ai ripari: esce
l’ottimo Fabregas ed entra Xabi Alonso. Fuori anche Silva,
dentro Cazorla. Al 67’ Spagna vicinissima al secondo gol:
Xavi pesca Sergio Ramos tutto solo davanti a Lehmann (scatta
male il fuorigioco tedesco) ma il portiere ribatte il colpo
di testa del difensore del Real. Sul corner destro violento
di Xavi, Frings salva sulla linea. Ancora Iniesta al tiro,
Lehmann si salva come puo`. Tutto in un minuto, sembra un
tiro a segno. A un quarto d’ora dal termine finisce la
partita di Torres (per lui anche un cartellino giallo) ed
entra Guiza. Loew toglie Klose e manda in campo Gomez. La
Germania si prepara all’assalto finale, ma appare stanca.
Gli spagnoli in contropiede hanno a disposizione autentiche
praterie. All’82’ Senna non riesce a ribadire in rete a
porta vuota una sponda aerea di Guiza. Nel finale le Furie
rosse potrebbero segnare ancora, ma sprecano. Poi Rosetti
fischia la fine e la Spagna puo` festeggiare: dopo 44 anni
e` ancora lei la regina d’Europa.
Il Tabellone e il cammino di
Euro 2008 >>
Semifinali
26/06/2008
La Spagna conquista la finale degli
Europei liquidando la Russia con un perentorio 3-0.Dopo
un primo tempo chiusosi a reti inviolate, le `Furie Rosse`,
nella ripresa hanno fatto valere tutta la propria classe. La
formazione di Aragones ha trovato il vantaggio gia` al 50`
con un gol di Xavi bravo a sfruttare un tiro-cross di
Iniesta. Gli uomini di Hiddink hanno cercato di gettarsi in
avanti aprendo spazi nei quali si e` inserito il neo
entrato, al posto di Torres, Guiza che al 72` ha
raddoppiato.
Con una Russia ormai esausta e demoralizzata, la squadra di
Aragones ha affondato il colpo arrotondando il punteggio sul
3-0 grazie a un bell`inserimento di Silva. Domenica, finale
tutta da gustare Spagna-Germania
25/06/2008
Finisce 3-2 per la Germania
la semifinale di Basilea contro la Turchia: tedeschi in
finale agli Europei per la sesta volta.Partita ricca di
emozioni come sempre succede quando sono in campo gli uomini
di Terim; il tecnico ex Milan e Fiorentina manda in campo
gli unici giocatori che ha a disposizione, dopo aver fatto i
conti con infortuni e squalifiche. Loew sceglie invece il
4-2-3-1 con Klose unica punta supportato in avanti da
Podolski, Ballack e Schweinsteiger.Primo tempo favorevole
alla Turchia, al 13` doppia occasione prima con Kazim che
colpisce la traversa dopo un suggerimento arretrato di Sabri,
poi Senturk manda di poco a lato un suggerimento preciso
dalla sinistra dello scatenato Boral. Al 22` arriva
inevitabilmente il gol del vantaggio turco con Boral, abile
a riprendere un tiro di Altintop terminato sulla traversa.
Cinque minuti dopo alla prima azione la Germania trova il
pareggio; Schweinsteiger devia con l`esterno destro un
perfetto cross dalla sinistra di Podolski. Il primo tempo si
conclude con un contropiede della Germania, malamente
sfruttato dallo stesso Podolski.Nella ripresa i ritmi sono
piu’ bassi, la fatica dei supplementari si fa sentire nelle
gambe dei turchi che non pressano piu’ come prima e
commettono molti piu’ falli. Al 78` cominciano le vere
emozioni: Klose porta in vantaggio la Germania con un
preciso colpo di testa su cross di Lahm, complice il
portiere Rustu che sceglie male il tempo dell’uscita alta.
All’86` una grande giocata di Sabri sulla destra mette in
condizione Senturk di anticipare Lehmann per il pareggio
della Turchia, grande entusiasmo sugli spalti e pacifica
invasione di campo di un tifoso turco.Quando i supplementari
erano ormai certi ecco la giocata di Lahm che decide la
partita: azione personale sulla sinistra, scambio con
Hitzlsperger e una volta in area di rigore il terzino
tedesco trafigge Rustu con un bel destro. Germania in
finale, a Vienna attende Spagna o Russia.
Quarti di finale
22/06/2008
La Spagna
vince il match valido per i quarti di finale degli Europei
superando 4-2 l’Italia dopo i calci di rigore. Ora
affrontera` in semifinale la Russia. Partita che ha visto
nei 120 minuti un predominio netto della squadra spagnola,
resasi piu` volte pericolosa. Fra gli azzurri bene Cassano,
il piu` abile e lesto a proporre e a proporsi, sostituito
poi nella ripresa da Di Natale. Male Toni, mai pericoloso,
mentre nei supplementari e` stato inserito Del Piero.I
rigori si battono sotto la curva della Spagna, che inizia la
serie con David Villa. Il primo rigorista iberico non
sbaglia. Grosso e` il primo degli azzurri e anche lui
trasforma il tiro dal dischetto. Cazorla si incarica della
battuta del secondo rigore e anche lui spiazza Buffon. De
Rossi cerca di pareggiare i conti per l’Italia, ma Casillas
e` superlativo e respinge il tiro. Senna puo` cercare di
allungare la serie e insacca portando la Spagna sul
momentaneo 3-1. Camoranesi sigla il 3-2 prima di Guiza, a
cui Buffon respinge il tiro dal dischetto. Nervi tesissimi
all’Ernst Happel di Vienna quando sul dischetto va Di
Natale, fischiatissimo dagli spagnoli, che si fa
neutralizzare il tiro da Casillas. Fabregas ha l’opportunita`
di portare la Spagna in semifinale e non sbaglia. Italia
eliminata da Euro2008, mentre la Spagna vola in semifinale,
dove affrontera` la Russia.
21/06/2008
Olanda-Russia, quarti di finale di
Euro 2008, finisce 1-3.Gli uomini di Hiddink spaventano
gli `oranje` grazie a un gol di Pavlyuchenko al 56`. Ma
all`86` l`Olanda pareggia incredibilmente con van Nistelrooy.
Si va ai supplementari e al 112` Torbinski fa 2-1 su papera
di van der Sar. Al 116` 3-1 di Arshavin. Olanda eliminata.
L’Olanda e` fuori, letteralmente annichilita da Hiddink. Il
‘mago’ ce l’ha fatta ancora. Dopo il miracolo coreano e la
semi-impresa australiana, ha portato la Russia in
semifinale. Li` dove mancava dal 1988, quando ancora si
chiamava Urss. La finale quell’anno si gioco` con l’Olanda.
Per gli ‘oranje’, pero`, la speranza e` gia` finita. E dire
che la candidata numero uno al trono continentale pareva
proprio la squadra di Van Basten. L’Europeo, pero`, e`
strano. Nel 2004 ha regalato il trionfo alla Grecia di
Charisteas, quest’anno nemmeno una delle tre squadre che si
e` qualificata come prima ai quarti e` riuscita ad andare in
semifinale. L`altra, la Spagna, giochera` soltanto domani
contro l’Italia. Chi se la sente puo` iniziare gli
scongiuri.
Quadro
semifinali >>
20/06/2008
E` la Turchia la seconda
semifinalista degli Europei.Gara senza fine quella tra
Croazia e Turchia e che negli ultimi due minuti dei
supplementari ha vissuto momenti incredibili. Una gara che
si stava avviando ai rigori, ma che al 119` vedeva il gol di
testa di Ivan Klasnic, che insaccava di testa sfruttando
anche una scriteriata uscita del portiere turco Rastu. Gioia
sulla panchina croata, ma un minuto dopo un lungo rinvio di
Rustu, arrivava in area della Croazia e sul rimpallo Semih
trovava il tiro della vita e insaccava, portando la gara ai
rigori. Dal dischetto sbaglia subito la Croazia con Modric,
mentre Arda per i turchi va a segno; sul dischetto Srna e
gol; tocca all`autore del pareggio in extremis per la
Turchia, Semih che non sbaglia; Ivan Dragovic, tira fuori;
Altintop va a segno per i turchi; anche l`ultimo rigore
croato viene neutralizzato dal portiere turco.Le due squadre
che si sono affrontate a viso aperto per tutti i 90` minuti
di gioco, ma che non sono riuscite a concretizzare le
occasioni che hanno avuto, in particolare i croati che hanno
colpito una clamorosa traversa nel primo tempo con Olic.
Nella ripresa ancora vicini al gol gli uomini di Bilic con
una punizione di Srna che e` stata neutralizzata da Rustu
con un intervento da campione. Il risultato non si sblocca e
i tempi supplementari sono necessari, ma anche in questo
caso le due squadre sembrano avviate ai rigori, quando in
due minuti succede di tutto e i rigori arrivano si`, ma sul
risultato di 1-1 all`overtime.
19/06/2008
La
Germania e` la prima semifinalista di Euro 2008: Portogallo
ko per 3-2 e a casa.Apre le marcature
Schweinsteiger al 22’, raddoppia Klose al 26’. Accorcia Nuno
Gomes al 40’, ma il 3-1 e` di Ballack (61’). A nulla vale il
3-2 di Helder Postiga all’87’.Finisce
cosi`, con Cristiano Ronaldo che se ne va per primo dallo
stadio. Con un punteggio non raccontera` mai la paura di
Ballack e soci nei minuti di recupero. Con un risultato
molto simile all’ultimo precedente, la finalina del Mondiale
2006 terminata 3-1 per i tedeschi. Come allora, hanno
segnato Schweinsteiger e Nuno Gomes. Diversamente da quella
serata, la Germania non si consola piu` con un successo
inutile da una cavalcata arrestata sul piu` bello dai futuri
campioni del mondo. Ora mette la quinta nello sprint al
trionfo finale con una vittoria da non trascurare. Fino a
questa sera i tedeschi viaggiavano a fari spenti. Adesso,
quando tutto conta molto di piu`, li hanno accesi. Scolari,
al contrario, saluta il Portogallo nel peggiore dei modi,
pagando i due mali peculiari del calcio lusitano (perforabilita`
difensiva e mancanza di un centravanti ‘vero’). Il futuro
mister Chelsea non e` riuscito li` dove doveva. Trasformare
una nazionale di meravigliosi talenti in qualcosa di piu` di
un’eterna incompiuta. Chi mai potra` riuscirci?I
tedeschi se la vedranno con la vincente di Croazia-Turchia.
Qualificazione ai
quarti
Partite del
18/06/2008
Battendo 2-0 la Svezia nella terza giornata del Gruppo D la
Russia si qualifica per i quarti di finale di Euro 2008.
Niente da fare per Ibrahimovic e compagni, che a Innsbruck
rimediano una pesante batosta da parte degli avversari, in
gol al 24` con Pavlyuchenko e al 50` con Arshavin. La Russia
elimina gli scandinavi e passa il turno come seconda del
girone: sabato prossimo affrontera` l`Olanda.
La
Spagna si sbarazza per 2-1 della Grecia grazie alle reti di
De La Red e Guiza.A Salisburgo va in scena la
terza partita del gruppo D che vede di fronte una Spagna,
gia` promossa ai quarti dove trovera` l`Italia, con molte
seconde linee in campo e la Grecia campione in carica che e`
ancora alla ricerca del suo primo gol agli Europei. Al 2` le
furie rosse, prive di Villa e Torres alle quali il ct
Aragones ha concesso un turno di riposo in vista della sfida
con gli azzurri, vanno subito vicie al gol con una
conclusione di Arbeloa che finisce di poco a lato. Al 21`
Sergio Garcia ci prova da centro area, ma Nikopolidis, alla
sua ultima partita con la maglia della nazionale greca, non
si lascia sorprendere e para sicuro a terra. Al 38`
occasione per Xabi Alonso, che sugli sviluppi di uno schema
su calcio di punizione spedisce la palla di poco a lato alla
destra di Nikopolidis. La Grecia passa in vantaggio a
sorpresa al 42` con Charisteas, che insacca con un colpo di
testa su calcio piazzato di Karagounis.Nella ripresa la
Spagna rimonta e prolunga a 19 la striscia di risultati
utili consecutivi (17 vittorie e 2 pareggi). Al 55` iberici
vicini al gol con Xabi Alonso che con una gran bordata dai
25 metri colpisce il palo interno a Nikopolidis battuto. Il
pari arriva al 61` con De La Red, che insacca con un destro
fulminante su assist di testa di Guiza. Al 64` Grecia vicina
al raddoppio, ancora con Charisteas, ma il palo dice no
all`attaccante ellenico. Gli uomini di Aragones trovano la
rete nel finale, come gia` accaduto altre volte nel corso di
questo europeo, con Guiza di testa su perfetto cross dalla
destra di Sergio Garcia. Spagna ai quarti a punteggio pieno,
ora aspetta l`Italia, mentre la Grecia saluta Euro2008
mestamente a quota zero.
Partite del
17/06/2008
L'Olanda
fa il suo dovere e supera per 2-0 la Romania con una prova
tatticamente perfetta. Huntelaar e Van Persie
sono i giustizieri dei romeni ed i giocatori che fanno
impazzire di gioia l’Italia intera. Pur intrisa di riserve,
gli olandesi hanno mostrato la propria superiorita` completa
sugli avversari, che hanno effettuato qualche tiro in porta
solamente in rare occasioni nel primo tempo, ma non hanno
avuto la velocita` di gioco per mettere in difficolta` gli
uomini di Van Basten.L’ex milanista fa, come ampiamente
previsto, molto turnover, cambiando ben 9 giocatori rispetto
alla squadra che ha battuto Italia e Francia. La sorpresa e`
l’assenza tra i pali di Van der Sar, ma la Romania inizia in
maniera completamente attendista e Stekelenburg non deve
fare nessuna parata nei primi 20’. Lo schema della partita,
un po’ a sorpresa, vede l’Olanda a fare un continuo possesso
palla ed i romeni bloccati in difesa.La gara si sblocca a
meta` del primo tempo, anche per le notizie del vantaggio
italiano a Zurigo, ed e` Mutu a mettere i brividi al
portiere olandese e a tutti i tifosi azzurri con due
conclusioni piuttosto pericolose. Tuttavia, gli uomini di
Van Basten non stanno a guardare e confezionano due
clamorose occasioni nell’ultimo quarto d’ora: prima un
assist di Boulahrouz non e` sfruttato da Huntelaar, poi e`
incredibile l’errore di Robben solo davanti al portiere.
Alla fine spreca un’opportunita` anche Codrea, lasciato
libero in mezzo all’area da una non impeccabile difesa
orange.L’Olanda parte forte anche nella ripresa e Lobont e`
costretto ad un vero e proprio miracolo su un tiro a girare
di Van Persie, destinato all’angolino basso. E al 55’ gli
orange passano in vantaggio: cross di Afellay, Huntelaar non
fallisce da pochi passi e la squadra di Van Basten trova
l’1-0, che fa esultare tutta l’Italia. La squadra di Piturca
subisce il colpo e fatica a reagire, lasciando agli
avversari un tranquillo possesso palla.Il ct romeno ci prova
con i cambi e mette in campo l’altro Niculae e Dica, ma il
match non cambia perche` Mutu e compagni non riescono a
cambiare velocita`. L’attaccante della Fiorentina ha
l’occasione buona su una mischia in area, ma liscia
clamorosamente il pallone. Anzi, l’Olanda in contropiede
trova il 2-0: Van Persie salta un avversario e batte
imparabilmente Lobont, chiudendo la partita. La Romania e`
fuori, l’Italia vola ai quarti.
L’Italia
e` finalmente riuscita a creare occasioni notevoli e a
vincere la prima ma anche decisiva partita valida per i
quarti di finale di Euro 2008. Non piu`
con i cross dalle fasce (ci sono stati, ma quasi sempre sono
risultati imprecisi), bensi` con passaggi filtranti. Leggasi
tagli di Perrotta o lanci perfetti di Pirlo, situazione da
cui e` nato il rigore del vantaggio. Se Toni fosse sembrato
un po’ meno il Vieri del Mondiale nippocoreano al 45’ gli
azzurri sarebbero stati sul 3-0.Scelte giuste di Donadoni,
dunque, che in Cassano ha trovato il rifinitore perfetto e
in Pirlo il playmaker di un tempo. Ma anche fattori regolati
da alcuni momenti chiave. Come non parlare dell’infortunio
di Ribery (all’8’) e dell’espulsione di Abidal con seguente
cambio Nasri-Boumsong (non era meglio chiamare fuori
Toulalan?). Situazioni che hanno portato la Francia a
spaccarsi in due blocchi. Uno difensivo, coperto dal solo e
stoico Makelele, e uno offensivo, movimentato da Benzema e
da un Henry svegliatosi solo al 30’. Il pressing sul
portatore di palla e` divenuto impossibile per i transalpini
e, cosi`, De Rossi e Pirlo hanno fatto cio` che volevano,
aiutati in copertura da un Gattuso finalmente tornato tale.
Aggiungete il clima fresco e ritmi agli antipodi rispetto a
Italia-Olanda e avrete il quadro completo. Ad ogni modo,
l’Italia deve attaccare cosi`. Le azioni dalle fasce vanno
benissimo, ma devono essere un’alternativa. Non la prima
scelta. Con gente come Pirlo e Cassano (aggiungiamo anche
Del Piero e Di Natale), la penetrazione centrale non puo`
che essere la soluzione migliore. Con la Francia lo e` stato
e i benefici sono stati tangibili.Chiedersi perche` comunque
l’Italia abbia sofferto sino al raddoppio e` pero`
d’obbligo. Il motivo principale sta nell’accettazione del
confronto tra due tronconi. Offensivo e difensivo, senza mai
far valere la superiorita` numerica in termini di possesso
palla, quanto meno fino all`ingresso in campo di Ambrosini
per Pirlo (scelta che poteva far storcere il naso). Sapendo
di poter raggiungere la rete facilmente gli azzurri hanno
cercato quasi sempre la verticalizzazione. E, sprecate
occasioni su occasioni, il discorso si e` logicamente
complicato. Ma il copione, per la prima volta in questo
Europeo, e` parso all`altezza degli attori. La tempesta
perfetta si e` compiuta, l`Italia passa ai quarti di finale
dove trovera` la Spagna. A Vienna si va senza Pirlo e
Gattuso. Il `regista` Donadoni ha tempo sino a domenica per
il casting. Andra` come deve andare. Il ciak perfetto
intanto c`e` stato e non a caso e` giunto anche un pizzico
di fortuna. Complimenti mister, buona la terza.
Partite del
16/06/2008
La
Germania va avanti, vincendo con il minimo sforzo e
spegnendo il barlume di sogno a cui si era attaccato il
popolo austriaco.In realta`, pero`, i tedeschi
non hanno fornito una dimostrazione in grado di cancellare
dubbi e mugugni sorti al termine della scoppola patita dai
croati. Avanti, dunque, ma senza troppi sorrisi.Primo tempo
dai due volti. In avvio e` la Germania a farla da padrone,
con Gomez che si divora il piu` facile dei gol e fa
sobbalzare Low in panchina. Qualche altro spunto di Podolski
e compagnia, prima che l’Austria riesca a prendere in mano
la partita. Hoffer fa il bello e il cattivo tempo, aiutato
da disattenzioni piuttosto gravi della retroguardia tedesca.
Mejuto Gonzalez nega un rigore evidente all’attaccante
austriaco: c’e` un fallo di mano di Hoffer, non sanzionato,
ma poi Metzelder lo tira giu` al centro dell’area. Un fallo
simile a quello di Panucci su Nicolita, punito da Ovrebo con
il penalty. Poi, al 41’, il fatto piu` particolare della
prima frazione. L’arbitro spagnolo, su segnalazione del
quarto uomo, allontana entrambi i citti`. I due escono e,
dopo essersi salutati senza rancore, raggiungono la tribuna
autorita` posta alle spalle delle panchine.La ripresa si
apre con la perla di Ballack. Un calcio di punizione che
lascia negli occhi della platea un lampo di incredibile
potenza e precisione. Macho non puo` nulla e la Germania si
rasserena, perche` se il pareggio sarebbe bastato, ora il
vantaggio non puo` che far volare i tedeschi verso i quarti
di finale. Da quel momento ci sarebbero spazi per affondare
in contropiede, ma la Germania si spegne e gli avversari
provano a rientrare in partita. Purtroppo l’Austria e` poca
cosa, con limiti evidenti in fase offensiva e un centrocampo
troppo leggero per creare problemi ai panzer tedeschi.
Finisce 1-0, con buona pace del pubblico di Vienna e un
unico lampo da mandare a memoria, quel siluro targato
Ballack. Da li` deve provare a ripartire Low, dal suo
capitano.
A Klagenfurt la
sfida tra Croazia e Polonia termina 1-0, decide una rete di
Klasnic.Croazia a punteggio pieno.Il tecnico
Bilic manda in campo le riserve tenendo a riposo i ‘big’ in
vista dei quarti di finale contro la Turchia; la Polonia,
all’ultima spiaggia, risponde con un 4-2-3-1, Guerriero
gioca alle spalle dell’unica punta Saganowski. Parte meglio
la Croazia che sfonda ripetutamente sulla fascia sinistra
con la coppia Rakitic-Pranjic e si rende pericolosa con
Petric dopo un quarto d’ora; la conclusione dell’attaccante
viene ribattuta dalla tempestiva uscita di Boruc. La Polonia
non reagisce e due punizioni di Rakitic attorno al 25°
tengono in allarme la difesa guidata dal capitano Zewlakow.
Ancora una volta Boruc viene impegnato al minuto 33 da
Klasnic che, dopo una buona combinazione al limite dell’area
con Rakitic, calcia sul corpo del portiere del Celtic in
uscita. Gli ultimi minuti del primo tempo sono tutti per la
Polonia, una sola conclusione verso la porta di Krzynowek,
ma la grande pressione dei polacchi costringe la Croazia a
rintanarsi dalle parti di Runje.La ripresa comincia con la
Polonia molto piu’ aggressiva e nei primi minuti si gioca
solo nella meta` campo croata; prima Lobodzinski mette paura
con un cross velenoso, poi un bolide di Dudka viene respinto
da Corluka. Come spesso succede nel calcio, nel miglior
momento dei polacchi e’ la Croazia a trovare il gol:
splendida discesa sulla sinistra dell’inesauribile Pranjic,
cross rasoterra all’indietro per Klasnic che di sinistro
trova l’angolino lontano. E’ una mazzata per la Polonia che
non si rialza piu’, le notizie da Vienna sono pessime, la
Germania vince 1-0 e per la squadra allenata da Leo
Beenhakker non c’e’ piu’ niente da fare. Il finale di gara
e’ vivacizzato solamente da Smolarek, due conclusioni fuori
di poco e tanta tecnica; l’attaccante del Racing Santander
e’ entrato forse troppo tardi.La Croazia termina davanti
alla Germania, grande favorita alla vigilia, e a punteggio
pieno nel gruppo B; la Polonia ritorna a casa senza aver
lasciato traccia a Euro 2008.
Partite del
15/06/2008
La
Turchia supera 3-2 la Repubblica Ceca nella terza giornata
del gruppo A degli Europei. Un successo che
consente ai turchi di qualificarsi per i quarti di finale
della rassegna austrosvizzera.Gara spettacolare, sbloccata
dai cechi al 34’ con un cross dalla destra di Grygera che
trova un imperioso colpo di testa di Koller, che si insacca
alle spalle di Volkan.
Nella ripresa al 62’ arriva anche il raddoppio, con Sionko
che mette in mezzo per Plasil che raddoppia. Quindi si
scatena la Turchia, che al 75` accorcia con Turan servito da
Altintop. Nel finale l’imprevedibile: all’88` ancora cross
di Altintop, errore incredibile di Cech a cui sfugge il
pallone e Nihat firma il pareggio. Passa un minuto e ancora
Nihat regala i quarti ai suoi con un bel tiro che beffa Cech
in uscita. Nel finale ‘rosso’ per oil portiere turco Volkan,
sostituito da Tncay, ma il risultato non cambia piu`.
La
Svizzera supera 2-0 il Portogallo in una partita valida per
la terza giornata del gruppo A degli Europei.
Lusitani gia` qualificati ai quarti di finale e con molte
riserve in campo, ma anche gli elvetici giocano per la
gloria, ormai eliminati. Al 14` probabile rigore negato al
Portogallo per un netto fallo di Lichtsteiner su Nani.
Ospiti piu` pericolosi e intraprendenti, ma al 32’ c’e` da
registrare un miracolo di Ricardo su un colpo di testa di
Yakin da posizione centrale.Nella ripresa i gol: al 71`
Yakin, ben servito da Derdiyok, insacca alle spalle di
Volkan. Il raddoppio all`83`, ancora con Yakin, che
trasforma un calcio di rigore con palla sotto l`incrocio in
alto alla sinistra del portiere.
Nel gruppo A passano ai quarti di
finale
Portogallo e Turchia
Partite del
14/06/2008
Svezia-Spagna, gara in programma nella seconda giornata del
Gruppo D a Euro 2008, finisce 1-2. Luis Aragones
non cambia la formazione che ha sconfitto la Russia e le
‘Furie Rosse’ partono alla grande. Al 15’ arriva l’1-0.
Sugli sviluppi di un corner Silva mette dentro un pallone al
bacio, Fernando Torres si getta in spaccata e batte Isaksson
da grande centravanti. La Svezia, pero`, non demorde. Al 16’
sfiora il pareggio con Elmander, al 34’ lo centra con
Ibrahimovic. Il centravanti sfrutta al meglio un cross dalla
destra e batte Casillas con l’aiuto di una deviazione. E’
partita vera e sul finire del primo tempo la Spagna reclama
anche per un rigore non concesso (fallo di Elmander su
Silva). Dagli spogliatoi non rientra Ibrahimovic,
probabilmente bloccato dai soliti problemi al tendine. Al
suo posto entra Rosenberg e non e` la stessa cosa. Lo
spettacolo scema progressivamente, nonostante la
predominanza territoriale spagnola. A smuovere un po’ tutto
e` l’ingresso in campo di Fabregas e Cazorla (per Xavi e
Iniesta al 58’). Silva e Fernando Torres sfiorano il 2-1 al
63’, cosi` come Senna con una botta da fuori al 68’.
Lagerback si accontenta, Aragones no. E al 93` Villa segna
`bucando` Hansson e garantendo alla Spagna i tre punti che
portano le `Furie Rosse` a quota sei.
Grecia-Russia, match in programma nel Gruppo D, finisce 0-1.A
segnare l’incontro e` un gol di Zyrianov al 33’.
L’attaccante di Hiddink approfitta di una clamorosa uscita a
vuoto di Nikopolidis, insaccando a porta sguarnita su assist
di Semak. Ai russi resta anche il rimpianto per due
occasioni ghiotte fallite da Pavlyuchenko subito dopo l’1-0.
Della Grecia poche, pochissime tracce. E, soprattutto, una
sola occasione da gol procurata da un tentativo d’autorete
di Semshov al 20’. Al 40’ Rehhagel e` stato costretto a
sostituire Seitaridis per infortunio. Al suo posto
Karagounis.La ripresa si svolge quasi interamente su un
confronto costante tra attacchi. Il centrocampo dell’una e
dell’altra squadra di fatto salta e, cosi`, piovono
occasioni. Al 46’ Charisteas si ritrova solo davanti ad
Akinfeev ma non insacca. Lo stesso fa in una serie
innumerevole di occasioni Pavlyuchenko. Clamorosa quella al
53`, quando si libera agilmente di Kyrgiakos e non centra la
porta. Nikopolidis continua nella serata no al 63’, quando
non trattiene un cross di Semshov e regala il pallone a
Zyrianov. La punta pero` non riesce a sfruttare l`occasione
e ottiene solo un corner.La Russia spreca l’impossibile,
mentre la Grecia ci prova soprattutto con Karagounis (suoi
un paio di tiri dalla distanza tirati fuori). La chance
migliore, invece, e` quella che capita sul piede di capitan
Basinas al 55’, ma il pallone, calciato nel cuore dell’area,
finisce altissimo. Alla fine vince la Russia. La Spagna
vince matematicamente il girone, gli uomini di Hiddink si
giocheranno il secondo posto nell’ultimo match con la Svezia
(entrambe sono a 3 punti). La Grecia campione d’Europa in
carica, invece, e` gia` fuori.
Partite del
13/06/2008
Italia-Romania, sfida valida per la seconda giornata del
Gruppo C di Euro 2008, finisce con un pareggio, 1-1.Dopo
un primo tempo avaro di gol, con la squadra romena piu`
pericolosa ma una buona Italia, nella ripresa accade di
tutto. Al 54` Mutu e compagni passano in vantaggio, proprio
con un gol dell`attaccante della Fiorentina, che approfitta
di un clamoroso svarione difensivo di Zambrotta. Due minuti
piu` tardi arriva il pareggio dell`Italia, che ringrazia
Panucci, bravissimo a correggere in rete da due passi dopo
la torre di Chiellini. La Romania avrebbe l`occasione di
passare nuovamente in vantaggio all`80` quando l`arbitro
norvegese Ovrebo fischia un rigore quanto mai dubbio: sul
dischetto va Mutu, Buffon fa il miracolo e respinge il tiro.
Finisce 1-1, la Romania sale a 2 punti in classifica mentre
l`Italia conquista il primo punto della rassegna
continentale.I rumeni ottengono cosi` un meritato pareggio,
per l’Italia di Donadoni il cammino non e` compromesso, ma
e` sicuramente una grossa occasione sciupata. Prossimo
appuntamento con la Francia martedi` 17 alle 20.45, sfida
che sara` davvero decisiva e che gli azzurri dovranno
vincere ad ogni costo.
L’Olanda vince per 4-1 contro la Francia e rende ancora piu`
difficile il cammino dell’Italia verso i quarti.Gli
orange, infatti, sono gia` matematicamente sicuri della
qualificazione e del primo posto nel girone e non avranno
grandi stimoli nell’ultima sfida contro la Romania. Se Mutu
e compagni vincono, il risultato di Italia-Francia sara`
ininfluente e le finaliste dei Mondiali 2006 saranno
entrambe mestamente eliminate da Euro 2008.Successo meritato
da parte della formazione di Van Basten con le reti di Kuyt,
Van Persie, Robben e Sneijder, anche se gli olandesi hanno
sofferto per una buona mezz’ora, tra la fine del primo tempo
e l’inizio del secondo, ed i transalpini possono reclamare
per un clamoroso rigore negato per un fallo di mano in area
di Ooijer sul risultato di 1-0.Sulle ali dell’entusiasmo per
il 3-0 agli azzurri, gli arancioni partono fortissimo e
trovano, dopo appena 10 minuti, il vantaggio su un imperioso
colpo di testa di Kuyt, che salta sopra Malouda e batte un
incolpevole Coupet. La punta del Liverpool e` scatenata e va
vicino al raddoppio pochi minuti piu` tardi. Dopo i primi
20’, tuttavia, gli uomini di Van Basten calano notevolmente
il ritmo e la Francia prende il comando delle
operazioni.Solamente un grande Van der Sar, ancora una volta
decisivo, non permette il pareggio a Govou e Ribery, autori
di almeno tre conclusioni pericolose. Al ritorno dagli
spogliatoi, sono ancora i transalpini a provarci ed a
lamentarsi per una ‘parata’ di Ooijer su tiro a botta sicura
di Henry. Sarebbe rigore ed espulsione dell’olandese, ma
l’arbitro Fandel lascia correre.C’e` un’altra clamorosa
occasione sprecata dall’attaccante del Barcellona ma,
scampato il pericolo, l’Olanda colpisce in contropiede come
un serpente a sonagli. Azione spettacolare Van
Nistelrooy-Robben-Van Persie ed e` 2-0. Partita chiusa?
Nemmeno per sogno, perche` la Francia non si arrende e si
lancia in attacco. Henry trova il tocco giusto su assist di
Sagnol al 71’, ma non passa nemmeno un minuto che gli orange
ristabiliscono le distanze con un gran tiro di Robben, su
cui Coupet non e` esente completamente da colpe. Stavolta e`
davvero finita e Sneijder nel recupero segna anche il quarto
gol. L’Olanda e` ai quarti, mentre la Francia (cosi` come
l’Italia) e` ad un passo dall’eliminazione.
Partite del
12/06/2008
La
Croazia supera la Germania 2-1 a Klagenfurt e mette un piede
nei quarti di finale degli Europei 2008.Un
risultato importante, che mantiene i croati a punteggio
pieno nel gruppo B, e lascia i tedeschi a quota 3, in attesa
della sfida della sera, quella fra i padroni di casa
austriaci e la Polonia. Un successo che paga la capacita`
della squadra di Bilic di massimizzare i risultati delle
proprie ripartenze, mentre per i tedeschi alla fine rimane
soltanto la magra consolazione di un maggior possesso palla,
che pero` si e` concretizzato soltanto nel finale di gara,
quando ormai era diventato troppo difficile recuperare il
doppio svantaggio ai lanciatissimi croati. E alla prima vera
occasione infatti, la Croazia passa in vantaggio: e` il 24`
quando Pranjic mette in area un pallone della sinistra, ed
e` bravo Srna ad anticipare Jansen e in spaccata a battere
Lehmann. Passano pochi secondi e Gomez cerca la replica di
testa, ma il pallone termina fuori, ma e` ancora Kranjcar a
sfiorare il raddoppio. Al 43’ prima ancora Kranjcar e poi
Srna sprecano due buone occasioni.Nella ripresa Odonkor
rileva Jansen fra i tedeschi, ma e` Ballack a sparare alto
da buona posizione quando corre il 49’. Al 62` arriva anche
il raddoppio croato: Srna crossa dalla destra, Podolski
devia la palla sul palo, e Olic e` il piu` lesto a insaccare
alle spalle di Lehmann. Il ct tedesco Jogi’ Löw inserisce
Schweinsteiger per potenziare l’attacco e la mossa da` i
suoi frutti, visto che prima e` Pletikosa a deviare di piede
sul bomber tedesco, poi arriva il gol della Germania, per
opera del ‘solito’ Podolski, ancora in rete come nella prima
partita, che al 79` raccoglie una sponda di Ballack e con un
sinistro prepotente batte Pletikosa. All’82’ la Germania
prova il tutto per tutto inserendo un altro attaccante,
Kuranyi, ma l’operazione non riesce, e anzi, a tempo scaduto
arriva il cartellino rosso per Schweinsteiger, reo di un
insensato fallo di reazione contro Leko. La partita si
chiude con l’esultanza croata, mentre sulla Germania si
stende un velo di inquietudine, anche se il test dell’ultima
giornata, rappresentato dai ‘cugini’ austriaci, non sembra
certo probante.
Nella
seconda giornata del gruppo B degli Europei la Polonia
impatta con i padroni di casa dell`Austria per 1-1.I
rossi di Hickersberger e gli uomini di Beenhakker alimentano
ancora speranze di passaggio ai quarti. Dopo un avvio
convincente dell`Austria, la Polonia colpisce in contropiede
al 30` con Guerreiro. Il pari austriaco giunge nel recupero
a opera di Vastic, glaciale nel realizzare un calcio di
rigore.
Partite del
11/06/2008
Continua a far
paura il Portogallo che, nonostante qualche imbarazzante
sbavatura in difesa, liquida la pratica Repubblica Ceca con
un perentorio 3-1 nella seconda giornata del Gruppo A degli
Europei di calcio.Parte fortissimo la formazione
di Scolari che mostra il calcio champagne già espresso nella
sfida con la Turchia. Passano solo 8 minuti e Deco sblocca
il risultato. Azione spettacolare, tutta di prima, tra lo
stesso Deco che serve Ronaldo al limite: l'asso del
Mancheter United triangola con Nuno Gomes ma poi si fa
stoppare da Cech; la palla arriva a Deco che si vede
respingere la prima conclusione dallo straordinario portiere
del Chelsea, ma la suo successivo tiro fa centro. La
Repubblica Ceca accusa il colpo e il solo Baros in avanti
non riesce a creare grattacapi alla difesa lusitana che,
però, si fa trovare impreparata sulla prima e vera occasione
per la Nazionale di Bruckner. Sugli sviluppi di un calcio
d'angolo, infatti, Sionko sbuca alle spalle dei difensori
portoghesi e buca Ricardo con un colpo di testa in tuffo
(17'). Il Portogallo, inspiegabilmente, si spegne: Deco è
l'unico a provare a costruire qualcosa ma il fantasista del
Barcellona predica nel deserto coi suoi compagni di reparto
completamente imbrigliati dall"estremo pragmatismo ceco.
Ronaldo si accende a intermittenza ma quando lo fa sono
dolori: Cech, però, è bravissimo nel farsi trovare pronto
sulle bordate dalla distanza del numero 7 lusitano.Nella
ripresa il Portogallo ricomincia a macinare gioco sulle
fasce, soprattutto sulla destra con un ispiratissimo Simao
che spara su Cech dopo l'ennesimo assist al bacio di Deco.
Al 64', però, Cristiano Ronaldo non spreca il suggerimento
di un irresistibile Deco e buca Cech dal limite dell'area
con un potente collo destro: gran gol, il primo in questi
Europei per il più serio candidato al prossimo Pallone
d'Oro. La Repubblica Ceca avrebbe anche alcune occasioni per
pescare il nuovo pareggio ma c'è da dirlo, più per demeriti
della difesa lusitana e per alcune indecisioni di Ricardo.
La mira dei vari Baros e Sionko, però, non è delle migliori.
Così in pieno recupero c"è anche il tempo per il tris
portoghese con Ronaldo che sveste i panni di goleador per
indossare quelli di assist-man, servendo a Quaresma un
pallone che chiede solo di essere depositato in rete dopo
un'azione di contropiede.Portogallo che, con questa vittoria, sale a quota 6 punti
nel girone e praticamente ipoteca il passaggio per i quarti
di finale.
Svizzera e
Turchia 1-2.Nel primo tempo i padroni di casa
meritano il vantaggio. Gli elvetici, sotto il diluvio,
dominano i turchi che non riescono ad imbastire azioni
pericolose. Al 32' gli uomini di Kuhn passano grazie a Yakin
che non esulta per rispetto alle sue origini turche. Nel
secondo tempo smette di piovere e il campo si asciuga.
Vengono fuori gli uomini di Terim che pareggiano con Senturk
dopo 12' minuti e sfiorano il vantaggio in un paio di
occasioni. A 10' dal termine gran contropiede svizzero che
per miracolo non si concretizza. Ed è al 2' di recupero che
la Turchia agguanta la vittoria grazie ad un tiro di Arda da
fuori deviato da un difensore giusto quel tanto da mettere
fuori causa il portiere Benaglio. Svizzera fuori.
Partite del
10/06/2008
Bastano 45 minuti
alla Spagna per mettere le cose in
chiaro con la Russia finisce 4-1.
Hiddink predica aggressività iniziale e
non produce certo quell'arrocco che era
stato paventato dagli esperti alla
vigilia. La Spagna accetta volentieri il
ruolo e incendia ripartenze fulminanti
che generano in rapida successione una
ridda di palle gol.Senna è la diga
ermetica davanti alla difesa, Xavi è un
direttore d'orchestra in perfetta
sintonia con il tandem d'attacco
Villa-Torres. Proprio la coppia di
punteros, al 20', inizia la fiesta dando
subito dimostrazione di imbarazzante
superiorità tecnica: El Niño si invola
in contropiede, scherza un difensore e a
tu per tu con il portiere omaggia il
compagno di reparto con un pallone
extra-lusso solo da appoggiare in fondo
alla rete. Passano pochissimi secondi e
la Russia va vicinissima al pareggio
centrando un palo clamoroso con il suo
giocatore di maggior qualità,
Zyrianov.Torres predica calcio con un
mood iper-altruista e al 38' solo un
grande Akinfeev dice no a Villa sempre
su assist del giocatore del Liverpool.
E' l'antipasto del gol che arriva in
chiusura di frazione quando Iniesta
illumina con un filtrante El Guaje che
fredda senza pietà il portiere
russo.Nella ripresa i ritmi si abbassano
e la Spagna cerca di condire lo
show-time del primo tempo con sprazzi di
possesso palla di alta qualità. Aragones
si permette addirittura di togliere
Torres dopo 10 minuti per ritornare
all'amato 4-5-1 con Fabregas dietro
l'unica punta. Sarà proprio il giocatore
dell'Arsenal a disegnare le perle
migliori: al 75' crea i presupposti per
il tris di Villa con un grande lancio e
in pieno recupero sigla il poker con un
tap-in di testa dopo una bella
conclusione di Xavi al volo. In mezzo
c'era stato l'inutile gol di
Pavlyuchenko di testa su azione di
calcio d'angolo.La Spagna incanta
all'esordio e si conferma la compagine
dal talento più diffuso: le premesse per
smentire la sua tradizione di bella e
incompiuta ci sono tutte.
La Svezia supera 2-0 la Grecia nel
match valido per la prima giornata del gruppo D.Decisivo
Zlatan Ibrahimovic, abile a sbloccare il risultato con un
gran gol nella ripresa, dopo oltre un`ora di noia. Ritmi
blandi nel primo tempo. Subito un cartellino giallo per
Charisteas, che commette un brutto fallo su Hansson dopo
appena 60 secondi di gioco. Il match inizia con un possesso
palla prolungato da parte della Svezia, che ha subito due
calci d`angolo a favore nei primissimi minuti di gioco.
Buono spunto di Charisteas al 7`, salta due avversari, ma
scarica centralmente per la parata di Isaksson a terra. Al
16` buona occasione per l`ex romanista Wilhelmsson, che si
trova a tu per tu con Nikopolidis, ma e` fermato in
posizione di offside. Al 23` ci prova Ibrahimovic, che
approfitta di un errore avversario per scattare sulla
destra. Dal fondo pero` il giocatore dell`Inter non trova
nessun compagno pronto a intervenire sul suo traversone e
l`azione sfuma. Al 33` occasione per la Svezia con
Ibrahimovic, che prova la girata all`indietro di testa a
Nikopolidis battuto, ma il tiro e` appena alto sopra la
traversa. I ritmi rimangono bassi fino alla fine del primo
tempo, con addirittura la Grecia a fare `melina` a
centrocampo tra i fischi del pubblico svedese. Grande
occasione nel finale di tempo per Basinas, che impensierisce
Isaksson con un destro da fuori velenoso, ma il portiere
svedese si salva in corner. Inevitabile il punteggio di 0-0
alla fine del primo tempo dopo 45` poco esaltanti.La ripresa
inizia con la Grecia a tenere palla e spegnere ogni
possibile occasione degli avversari. Al 64` Nilsson prova a
sbloccare il risultato con un destro dalla distanza, potente
ma impreciso. Palla abbondantemente out. Un minuto dopo
autogol sfiorato dalla Svezia. Su cross di Dellas dalla
destra Hansson rischia di beffare il proprio portiere con
uno sciagurato intervento di testa che lambisce il palo alla
destra di Isaksson. Al 67` sblocca il risultato Ibrahimovic
che insacca con un bellissimo destro dal limite dell`area
dopo uno scambio con Larsson. Palla sotto la traversa e
niente da fare per Nikopolidis. Al 72` incredibile gol di
Hansson su una clamorosa incertezza difensiva greca che
agevola il tocco del difensore svedese. Kyrgiakos,
Seitaridis e Nikopolidis pasticciano a un metro dalla porta
e il difensore svedese tocca in rete per il 2-0. Nel finale
la Svezia non corre particolari pericoli e incamera tre
punti che permettono agli scandinavi di agganciare la Spagna
a quota 3 nel gruppo D.
Partite del
9/06/2008
La Francia parte
con il piede sbagliato agli Europei nel match con la Romania.Allo
stadio Letzigrund di Zurigo, dove e` andata in scena la
prima partita del girone C di Euro 2008, non e` certo stato
lo spettacolo a trionfare. Poche le emozioni nel primo tempo
del match con la Romania. I Bleus sono scesi in campo con
Anelka, visto che Henry continua ad avere problemi fisici,
al fianco di Benzema. La Romania, che puntava sullo 0-0, si
e` difesa con ordine, provando a rendersi pericolosa solo in
contropiede, come con Mutu al 44’. Gli uomini di Domenech
hanno faticato non poco nel trovare una breccia nell’arcigno
muro difensivo degli avversari e non sono mai riusciti a
pungere i rumeni, mostrando anche una condizione fisica non
certo ottimale. Anelka ha sprecato malamente la piu` ghiotta
occasione da gol della prima frazione di gioco: la sua
conclusione di testa su un assist di Ribery al 33’ e`
terminata alta sopra la traversa. Neppure l’azione di
Malouda al 18’ non e` riuscita ad avere maggiore sorte,
grazie alla perfetta uscita di Lobont.Nella ripresa Francia
e Romania scendono in campo con gli stessi uomini del primo
tempo, ma per fortuna la gara cresce d’intensita` e di
agonismo. Al 49’ e` la prima percussione sulla fascia
dell’intero match di Malouda, ma il suo sinistro termina di
poco a lato. La Romania ha una fiammata al 50’ con Mutu, che
pero` non impensierisce troppo i Bleus. Al 56’ sono ancora
gli uomini di Domenech a provarci con un destro di Benzema
dal limite, ma Lobont non si fa sorprendere. Poi le squadre
calano nuovamente. La Francia prova le carte Nasri e Gomis
ma senza ottenere alcun risultato: la spinta dei transalpini
e` quantomai infruttuosa e da parte sua la Romania si
accontenta del pari chiudendosi a riccio. I Bleus iniziano
gli Europei con l’amaro in bocca, ma non si puo` certo dire
che Domenech non l’avesse pronosticato: il ct francese
l’aveva sempre detto che temeva la Romania. Per una volta
dobbiamo dargli ragione.
L’Italia inizia l’Europeo con una
clamorosa sconfitta per 3-0 contro l’Olanda.A segno Van Nistelrooy, Sneijder e van Bronckhorst. Allo stadio Wankdorf
di Berna succede tutto il contrario di quello che era
capitato ad Amsterdam otto anni fa. Allora gli azzurri
conquistarono l’accesso alla finale al termine di una
partita miracolosa, stavolta e` l’Olanda a festeggiare e a
prendersi una rivincita sonante. Vittoria chiara, quella
olandese, non solo nel punteggio, ma anche nel gioco.
Azzurri deludenti, senza idee. Si salvano in pochi.Avvio
frenetico. Buffon deve uscire in presa alta dopo una
carambola al limite dell’area nata da una deviazione di
testa di Ambrosini. Risponde l’Italia: al 3’ Di Natale va
via sulla destra a Mathijsen e cerca Toni a centro area: il
numero 9 azzurro arriva leggermente in ritardo. Il primo
tiro degli olandesi porta la firma di Van der Vaart al 10’.
Sinistro velenoso che Buffon para a terra. Sul ribaltamento
di fronte Toni, imbeccato da Gattuso, manda a lato di testa
con Di Natale tutto solo davanti a Van der Sar.Al 17’ Olanda
vicinissima al vantaggio: Kuyt manda in porta Van Nistelrooy,
Buffon e` superato ma, al momento della conclusione,
l’attaccante del Real Madrid inciampa. Mischia furibonda,
gli azzurri si salvano in qualche modo. Gioca meglio
l’Olanda, adesso. Materazzi anticipa di un soffio Van
Nistelrooy. L’Italia fa fatica a costruire gioco. E infatti
al 26’ arriva il vantaggio: Van Nistelrooy, in posizione
molto sospetta, devia da pochi passi una conclusione di
Sneijder. Toni protesta dopo il replay dello schermo dello
stadio e viene ammonito.L’Italia accusa il colpo e l’Olanda
raddoppia al 31’: perfetto il contropiede che porta Kuyt a
servire Sneijder, che batte Buffon con un destro sul primo
palo. Italia in confusione, anche se Di Natale sfiora il gol
con un destro al volo: Van der Sar para in due tempi. A
bordo campo, intanto, iniziano a scaldarsi Cassano, Del
Piero e Borriello. L’Italia cosi` non va. Donadoni deve
inventarsi qualcosa. Prima dell’intervallo miracolo di
Buffon in uscita di piede su Van Nistelrooy e Di Natale
spara alto di poco dal limite.L’Italia si ripresenta in
campo nella ripresa con la stessa formazione, ma il pubblico
italiano inizia a invocare l’ingresso di Cassano. Gli
azzurri fanno fatica ad avvicinarsi a Van der Sar. Ci prova
Zambrotta con una grande giocata sulla sinistra: palla a
lato sul secondo palo. Al 59’ il primo cambio del match:
esce Materazzi, prova davvero negativa la sua, ed entra
Grosso. Cinque minuti dopo Donadoni gioca la carta Del Piero
che va a fare la seconda punta al fianco di Toni. Camoranesi
si accentra per un 4-3-1-2. Pinturicchio entra subito in
partita e impegna Van der Sar, poi ci riprova con un destro
che finisce alto. L’Olanda si limita ad amministrare il
doppio vantaggio e quando Van Basten toglie Van Nistelrooy,
e` Van Persie a fare la punta davanti. Poi entra anche
Cassano, esce Camoranesi.Al 76’ Toni si mangia la piu`
colossale delle palle gol. Elude la trappola del fuorigioco
ma, sull’uscita di Van der Sar, spara alto. Fioccano le
occasioni azzurre: Grosso si accentra e va al tiro, Del
Piero non riesce a ribadire a rete da pochi passi. Van der
Sar compie un miracolo su una punizione di Pirlo. E al 79’
nel piu` classico dei contropiede, l’Olanda colpisce per la
terza volta: cross di Kuyt dalla destra, dopo una gran
parata di Buffon in uscita, e colpo di testa a botta sicura
di van Bronckhorst. Vano il recupero di Zambrotta. Per
l’Italia e` notte fonda. Una partita cosi` non se la
immaginava nessuno. Peggio di cosi`, il nostro Europeo non
poteva cominciare.
Partite del
8/06/2008
L`Austria si inchina alla Croazia nella partita d`esordio
dell`Europeo di casa.Una sconfitta che e`
maturata in avvio, quando Pogatetz non ha frenato la sua
corsa e ha finito per travolgere Olic nel cuore dell`area.
Un rigore ineccepibile, fischiato prontamente dall`arbitro e
realizzato da Modric. Una partenza ad handicap, con la rete
che risultera` decisiva segnata al 4`. La Croazia, pero`,
invece di approfittare del fatale sbandamento degli
avversari, lascia correre e non infierisce. Al 35` e` Petric
a sprecare l`occasione migliore della prima frazione,
calciando alto da ottima posizione. Cosi`, i padroni di casa
riprendono coraggio e provano a reagire. A cinque minuti dal
fischio finale del primo tempo, Harnik prova a creare
scompiglio nella retroguardia croata, ma Robert Kovac fa
buona guardia e sventa la minaccia.Il secondo tempo si apre
sulla falsa riga del primo, con l`Austria incapace di creare
patemi a Olic e compagnia. Verso il 70`, invece, scatta un
forcing inatteso. Tanti tiri da fuori, con Harnik e Vastic
che chiamano piu` volte alla risposta il portiere Pletikosa.
Niente da fare, pero`, nonostante l`incitamento del pubblico
di Vienna. Finisce 1-0, ma la Croazia ha denotato problemi
di tenuta, cedendo di schianto alla distanza e rischiando
piu` volte di regalare una soddisfazione insperata agli
uomini di Hickersberger. Alla fine il `muro` croato ha
retto, con un ottimo Pletikosa come ultimo insuperabile
baluardo, e l`avventura dell`Austria inizia nel peggiore dei
modi.
La
Germania vince 2-0 contro la Polonia nella prima partita del
suo Europeo.Mattatore Podoslki che firma la
doppietta del successo tedesco, che torna a vincere una gara
di un Europeo dopo 12 anni: dalla finalissima del 1996
contro la Repubblica Ceca. I tedeschi giocano un primo tempo
di spessore e riescono a chiudere la prima frazione della
gara contro la Polonia in vantaggio, anche se solo di un
gol. L`acuto arriva al 20`, con Podolski che appoggia in
rete di sinistro un preciso traversone basso di Klose.Le
occasioni per Gomez e compagni, pero`, sono state tante e la
difesa polacca e` stata impegnata a piu` riprese. Nessun
pericolo, invece, creato dalla formazione di Beenhakker.
L`unico tentativo apprezzabile arriva al 36`, quando
Lewandowski serve Zurawski e la conclusione di quest`ultimo
sfiora il palo. Due minuti dopo, pero`, la Germania affonda
ancora con Gomez che chiude sul fondo un ottimo spunto di
Ballack.Nella ripresa la Polonia cerca di creare qualcosa ma
sono ancora i tedeschi ad andare in gol. Ballack serve
Schweinsteiger, Golanski pasticcia in mezzo all`area, sulla
palla si avventa Podolski che firma la sua doppietta. La
Germania potrebbe triplicare con Ballack, ma la sua botta
all`interno dell`area e` deviata in angolo da Boruc. Termina
2-0 per la Germania.
Partite del
7/06/2008(inizio Euro 2008)
La Svizzera domina per quasi tutti i 90’, ma e` la
Repubblica Ceca a vincere per 1-0 con il gol decisivo di
Sverkos. Gli elvetici mostrano un gioco decisamente migliore
in questa gara inaugurale di Euro 2008, ma hanno la grave
colpa di creare pochissime occasioni e, soprattutto, di non
sfruttarle con un impresentabile Streller in attacco. Gli
ospiti deludono, ma ottengono il massimo risultato con il
minimo sforzo e guardano con ottimismo al futuro.Nessuna
novita` nelle formazioni dei due tecnici con Streller-Frei
in avanti per i rossocrociati, mentre gli ospiti puntano su
Koller unica punta. Gli svizzeri partono all’attacco, spinti
dal pubblico di Basilea, e provano a mettere subito in
difficolta` i cechi, anche se Cech non corre particolari
problemi. La Repubblica Ceca appare un’altra squadra,
rispetto a quella che aveva fatto bene nelle precedenti
manifestazioni: timorosa e senza quella grinta mostrata in
passato.Cosi` sono sempre i padroni di casa a fare il match
con Inler ottimo metronomo di centrocampo ed i buoni
movimenti di Frei in fase offensiva. E’ proprio l’attaccante
a creare un paio di pericoli alla porta avversaria (al 21’ e
al 36’), ma Cech e` sempre attento. Il bomber del Borussia
Dortmund, pero`, deve abbandonare il campo tra le lacrime
sul finire di primo tempo, a causa di un problema
(probabilmente grave) al ginocchio.Verra` sostituito da
Yakin ad inizio ripresa, ma, nonostante questa brutta
tegola, e` sempre la Svizzera a fare la partita. Gli
elvetici macinano gioco sulle fasce, anche se Streller (uno
dei peggiori in campo) non riesce a prendere nessun pallone
in mezzo all’area. L’occasione piu` clamorosa arriva al 66’
quando, su un bellissimo cross di Lichtsteiner, Yakin
colpisce liberissimo in area, ma non riesce a trovare la
giusta traiettoria e la palla termina di pochissimo a
lato.Come nelle piu` classiche delle regole del calcio ‘gol
sbagliato, gol subito’, alla prima vera occasione la
Repubblica Ceca passa: la difesa elvetica sbaglia
completamente il fuorigioco e Sverkos, entrato qualche
minuto prima al posto di Baros, al 71’ non fallisce solo
davanti al portiere. Una vera e propria beffa per i padroni
di casa, sino a questo momento dominatori del match.Kuhn
manda in campo Vonlanthen ed e` proprio il nuovo entrato ad
imprecare all’80’, quando un suo tiro a botta sicura,
colpisce la traversa, dopo una bella conclusione di Barnetta
respinta da Cech. La Svizzera ci prova con la forza della
disperazione, ma non riesce a superare il muro della difesa
ceca ed i primi 3 punti di Euro 2008 vanno alla Repubblica
Ceca.
Il
Portogallo regala spettacolo e supera per 2-0 la Turchia,
nella seconda gara della giornata inaugurale di Euro 2008.Un
gol di Pepe, uno di Meireles, uno annullato (forse regolare)
al difensore del Real, due pali (e mezzo) ed una traversa:
questo quanto prodotto dalla formazione di Scolari in questo
debutto ai campionati continentali. Sicuramente una bella
prova di forza per una delle favorite ed un messaggio a
tutte le altre rivali. Gli uomini di Terim ci hanno provato,
anche se sono un po’ troppo leggeri nel reparto offensivo ed
anche la qualita` degli uomini non e` certo paragonabile
agli avversari odierni. Scolari e Terim non sorprendono in
avvio e presentano le formazioni previste alla vigilia con
Ronaldo regolarmente in campo. Sono subito i lusitani a
prendere in mano il match con Bosingwa che sbaglia il cross,
ma il pallone colpisce il palo pur controllato dal portiere
turco Volkan. I finalisti di Euro 2004 continuano a premere,
mentre gli uomini di Terim puntano soprattutto sul
contropiede e, in uno di questi, si lamentando per un
contatto (apparso molto lieve) tra Tuncay e Bosingwa.E’ solo
una fiammata, perche` Pepe di testa fa esplodere la
tifoseria portoghese per il gol dell’1-0, ma il guardalinee
segnala il fuorigioco (molto dubbio) e l’arbitro annulla. Ci
prova Nihat su punizione, ma il finale di primo tempo e`
tutto di marca lusitana: Ronaldo colpisce il palo su
punizione, Nuno Gomes manda fuori di testa da buona
posizione e, infine, Mourinho viene fermato da Gokhan al
momento del tiro a botta sicura. Terim prova a cambiare
qualcosa con l’inserimento di Sabri, ma il copione del match
non cambia. Anzi, il forcing del Portogallo aumenta e gli
uomini di Scolari maledicono la sfortuna ancora una volta,
quando una conclusione a botta sicura di Nuno Gomes termina
la sua corsa sul palo al 50’. C’e` tempo per un’azione
personale di Ronaldo, col tiro bloccato dal portiere turco,
poi arriva al 61’ il meritato vantaggio portoghese:
splendido uno-due Nuno Gomes-Pepe con il difensore del Real
Madrid che batte imparabilmente Volkan per l’1-0.Quattro
minuti piu` tardi e` ancora un legno a fermare i vice
campioni d’Europa: cross di Ronaldo, colpo di testa di Nuno
Gomes e la traversa respinge il tiro. I turchi cercano di
reagire, mettono un po’ in difficolta` gli avversari sulla
fascia destra con Sabri, ma faticano a rendersi veramente
pericolosi. Anzi, nei minuti di recupero, il Portogallo
trova anche il raddoppio dopo un perfetto contropiede
concluso positivamente da Meireles. E’ il risultato piu`
giusto per una gara completamente dominata da Ronaldo e
compagni.
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