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Europei 2008 - Euro 2008

La cronaca dellee competizioni dall'inizio alla fine del campionato Europeo 2008

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Finale: Spagna campione Euro 2008

Battendo 1-0 la Germania a Vienna con un gol di Torres, la Spagna si laurea campione d`Europa.Un trionfo atteso da 44 anni, dopo il primo conquistato nel 1964, e meritatissimo, soprattutto per lo splendido gioco messo in mostra dalla prima all’ultima partita del torneo, finalissima compresa. La Germania, al di la` dello scarto di misura, esce ridimensionata dal Prater, dove ha palesato evidenti limiti tecnici oltre a una condizione fisica deficitaria. A decidere il match e` stato un colpo di classe dell’uomo piu` atteso tra le Furie rosse, Fernando Torres, che da solo ha mandato in tilt la lenta difesa tedesca.

Ballack, non al meglio, e` regolarmente in campo. Aragones sceglie Fabregas per sostituire l’infortunato Villa. Tedeschi con il 4-2-3-1, spagnoli con il 4-1-4-1. Si gioca in un’atmosfera da brividi: l’Ernst Happel di Vienna e` stracolmo. Prima del calcio d’inizio suggestiva cerimonia di chiusura di Euro 2008, dove viene rivissuta la storia della competizione fino alla finale. Poi la parola passa al campo, a Germania e Spagna, le ultime due sopravvissute.

Avvio contratto degli spagnoli, la Germania pressa alta. Al 3’ clamoroso errore di Sergio Ramos che consegna a Klose la palla giusta per puntare dritto verso Casillas, ma l’attaccante tedesco se la allunga al momento di calciare. Al 9’ ci prova anche Hitzlsperger, ma il suo sinistro e` debole. Meglio la Germania, Spagna intimorita. Ma al 14’ le Furie rosse riescono finalmente ad affacciarsi dalle parti di Lehmann. Xavi illumina per Iniesta che trova un varco sulla sinistra, palla rasoterra al centro dell’area e il portiere tedesco deve salvarsi in angolo sulla deviazione di Metzelder. Adesso e` la Spagna a fare spettacolo. Al 22’ Sergio Ramos crossa dalla destra per Torres: imperioso stacco di testa e palo pieno, poi da fuori ci prova Capdevila ma il suo sinistro e` abbondantemente a lato. Grosso spavento per la Germania. Ora la partita e` bellissima: ci prova anche Ballack, il suo destro in piena area viene respinto da Sergio Ramos. Non si fa attendere la risposta dei ragazzi di Aragones: destro di Fabregas, Lehmann si distende in tuffo e blocca. Siamo al 31’. E due minuti dopo la Spagna va in vantaggio; Fabregas lancia in verticale per Torres che brucia Lahm, che pure sembrava in anticipo, e beffa Lehmann in uscita con un colpo sotto da fuoriclasse. La curva spagnola e` in delirio. E potrebbe impazzire ancora poco dopo, ma Silva si mangia il raddoppio sparando con troppa fretta alle stelle un sinistro su cross di Iniesta. Fiato sospeso per i tifosi tedeschi: Ballack rimedia un taglio in uno scontro con Senna ed e` costretto a uscire per farsi medicare. Giusto il tempo di rientrare e Rosetti lo ammonisce, insieme a Casillas, per reciproche scorrettezze dopo una mischia nata sulla trequarti. Il primo tempo finisce qui.

L’errore sul gol di Torres costa caro a Lahm. Loew lo sostituisce nell’intervallo, al suo posto Jansen. Tutto invariato nella Spagna, che e` la prima a rendersi pericolosa nella ripresa con un destro di Xavi al 53’. Sul corner, Silva scarica il sinistro e Sergio Ramos manca il colpo di tacco a un metro dalla linea di porta. Tedeschi storditi, Spagna padrona del centrocampo. Fabregas ancora in verticale per Torres, stavolta Lehmann esce e anticipa lo spagnolo in tuffo. Loew tenta anche la carta Kuranyi, che al 58’ prende il posto di un grigio Hitzslperger. Due minuti dopo Ballack ha sul destro la palla buona su sponda al limite di Schweinsteiger: la palla sfiora il palo alla destra di Casillas disteso in tuffo. Ora la Germania spinge e sembra crederci di piu`. Aragones corre ai ripari: esce l’ottimo Fabregas ed entra Xabi Alonso. Fuori anche Silva, dentro Cazorla. Al 67’ Spagna vicinissima al secondo gol: Xavi pesca Sergio Ramos tutto solo davanti a Lehmann (scatta male il fuorigioco tedesco) ma il portiere ribatte il colpo di testa del difensore del Real. Sul corner destro violento di Xavi, Frings salva sulla linea. Ancora Iniesta al tiro, Lehmann si salva come puo`. Tutto in un minuto, sembra un tiro a segno. A un quarto d’ora dal termine finisce la partita di Torres (per lui anche un cartellino giallo) ed entra Guiza. Loew toglie Klose e manda in campo Gomez. La Germania si prepara all’assalto finale, ma appare stanca. Gli spagnoli in contropiede hanno a disposizione autentiche praterie. All’82’ Senna non riesce a ribadire in rete a porta vuota una sponda aerea di Guiza. Nel finale le Furie rosse potrebbero segnare ancora, ma sprecano. Poi Rosetti fischia la fine e la Spagna puo` festeggiare: dopo 44 anni e` ancora lei la regina d’Europa.

Il Tabellone e il cammino di Euro 2008 >>

Semifinali

26/06/2008

La Spagna conquista la finale degli Europei liquidando la Russia con un perentorio 3-0.Dopo un primo tempo chiusosi a reti inviolate, le `Furie Rosse`, nella ripresa hanno fatto valere tutta la propria classe. La formazione di Aragones ha trovato il vantaggio gia` al 50` con un gol di Xavi bravo a sfruttare un tiro-cross di Iniesta. Gli uomini di Hiddink hanno cercato di gettarsi in avanti aprendo spazi nei quali si e` inserito il neo entrato, al posto di Torres, Guiza che al 72` ha raddoppiato.

Con una Russia ormai esausta e demoralizzata, la squadra di Aragones ha affondato il colpo arrotondando il punteggio sul 3-0 grazie a un bell`inserimento di Silva. Domenica, finale tutta da gustare Spagna-Germania

25/06/2008

Finisce 3-2 per la Germania la semifinale di Basilea contro la Turchia: tedeschi in finale agli Europei per la sesta volta.Partita ricca di emozioni come sempre succede quando sono in campo gli uomini di Terim; il tecnico ex Milan e Fiorentina manda in campo gli unici giocatori che ha a disposizione, dopo aver fatto i conti con infortuni e squalifiche. Loew sceglie invece il 4-2-3-1 con Klose unica punta supportato in avanti da Podolski, Ballack e Schweinsteiger.Primo tempo favorevole alla Turchia, al 13` doppia occasione prima con Kazim che colpisce la traversa dopo un suggerimento arretrato di Sabri, poi Senturk manda di poco a lato un suggerimento preciso dalla sinistra dello scatenato Boral. Al 22` arriva inevitabilmente il gol del vantaggio turco con Boral, abile a riprendere un tiro di Altintop terminato sulla traversa. Cinque minuti dopo alla prima azione la Germania trova il pareggio; Schweinsteiger devia con l`esterno destro un perfetto cross dalla sinistra di Podolski. Il primo tempo si conclude con un contropiede della Germania, malamente sfruttato dallo stesso Podolski.Nella ripresa i ritmi sono piu’ bassi, la fatica dei supplementari si fa sentire nelle gambe dei turchi che non pressano piu’ come prima e commettono molti piu’ falli. Al 78` cominciano le vere emozioni: Klose porta in vantaggio la Germania con un preciso colpo di testa su cross di Lahm, complice il portiere Rustu che sceglie male il tempo dell’uscita alta. All’86` una grande giocata di Sabri sulla destra mette in condizione Senturk di anticipare Lehmann per il pareggio della Turchia, grande entusiasmo sugli spalti e pacifica invasione di campo di un tifoso turco.Quando i supplementari erano ormai certi ecco la giocata di Lahm che decide la partita: azione personale sulla sinistra, scambio con Hitzlsperger e una volta in area di rigore il terzino tedesco trafigge Rustu con un bel destro. Germania in finale, a Vienna attende Spagna o Russia.

Quarti di finale

22/06/2008

La Spagna vince il match valido per i quarti di finale degli Europei superando 4-2 l’Italia dopo i calci di rigore. Ora affrontera` in semifinale la Russia. Partita che ha visto nei 120 minuti un predominio netto della squadra spagnola, resasi piu` volte pericolosa. Fra gli azzurri bene Cassano, il piu` abile e lesto a proporre e a proporsi, sostituito poi nella ripresa da Di Natale. Male Toni, mai pericoloso, mentre nei supplementari e` stato inserito Del Piero.I rigori si battono sotto la curva della Spagna, che inizia la serie con David Villa. Il primo rigorista iberico non sbaglia. Grosso e` il primo degli azzurri e anche lui trasforma il tiro dal dischetto. Cazorla si incarica della battuta del secondo rigore e anche lui spiazza Buffon. De Rossi cerca di pareggiare i conti per l’Italia, ma Casillas e` superlativo e respinge il tiro. Senna puo` cercare di allungare la serie e insacca portando la Spagna sul momentaneo 3-1. Camoranesi sigla il 3-2 prima di Guiza, a cui Buffon respinge il tiro dal dischetto. Nervi tesissimi all’Ernst Happel di Vienna quando sul dischetto va Di Natale, fischiatissimo dagli spagnoli, che si fa neutralizzare il tiro da Casillas. Fabregas ha l’opportunita` di portare la Spagna in semifinale e non sbaglia. Italia eliminata da Euro2008, mentre la Spagna vola in semifinale, dove affrontera` la Russia.

21/06/2008

Olanda-Russia, quarti di finale di Euro 2008, finisce 1-3.Gli uomini di Hiddink spaventano gli `oranje` grazie a un gol di Pavlyuchenko al 56`. Ma all`86` l`Olanda pareggia incredibilmente con van Nistelrooy. Si va ai supplementari e al 112` Torbinski fa 2-1 su papera di van der Sar. Al 116` 3-1 di Arshavin. Olanda eliminata. L’Olanda e` fuori, letteralmente annichilita da Hiddink. Il ‘mago’ ce l’ha fatta ancora. Dopo il miracolo coreano e la semi-impresa australiana, ha portato la Russia in semifinale. Li` dove mancava dal 1988, quando ancora si chiamava Urss. La finale quell’anno si gioco` con l’Olanda. Per gli ‘oranje’, pero`, la speranza e` gia` finita. E dire che la candidata numero uno al trono continentale pareva proprio la squadra di Van Basten. L’Europeo, pero`, e` strano. Nel 2004 ha regalato il trionfo alla Grecia di Charisteas, quest’anno nemmeno una delle tre squadre che si e` qualificata come prima ai quarti e` riuscita ad andare in semifinale. L`altra, la Spagna, giochera` soltanto domani contro l’Italia. Chi se la sente puo` iniziare gli scongiuri.

Quadro semifinali >>

20/06/2008

E` la Turchia la seconda semifinalista degli Europei.Gara senza fine quella tra Croazia e Turchia e che negli ultimi due minuti dei supplementari ha vissuto momenti incredibili. Una gara che si stava avviando ai rigori, ma che al 119` vedeva il gol di testa di Ivan Klasnic, che insaccava di testa sfruttando anche una scriteriata uscita del portiere turco Rastu. Gioia sulla panchina croata, ma un minuto dopo un lungo rinvio di Rustu, arrivava in area della Croazia e sul rimpallo Semih trovava il tiro della vita e insaccava, portando la gara ai rigori. Dal dischetto sbaglia subito la Croazia con Modric, mentre Arda per i turchi va a segno; sul dischetto Srna e gol; tocca all`autore del pareggio in extremis per la Turchia, Semih che non sbaglia; Ivan Dragovic, tira fuori; Altintop va a segno per i turchi; anche l`ultimo rigore croato viene neutralizzato dal portiere turco.Le due squadre che si sono affrontate a viso aperto per tutti i 90` minuti di gioco, ma che non sono riuscite a concretizzare le occasioni che hanno avuto, in particolare i croati che hanno colpito una clamorosa traversa nel primo tempo con Olic. Nella ripresa ancora vicini al gol gli uomini di Bilic con una punizione di Srna che e` stata neutralizzata da Rustu con un intervento da campione. Il risultato non si sblocca e i tempi supplementari sono necessari, ma anche in questo caso le due squadre sembrano avviate ai rigori, quando in due minuti succede di tutto e i rigori arrivano si`, ma sul risultato di 1-1 all`overtime.

19/06/2008

La Germania e` la prima semifinalista di Euro 2008: Portogallo ko per 3-2 e a casa.Apre le marcature Schweinsteiger al 22’, raddoppia Klose al 26’. Accorcia Nuno Gomes al 40’, ma il 3-1 e` di Ballack (61’). A nulla vale il 3-2 di Helder Postiga all’87’.Finisce cosi`, con Cristiano Ronaldo che se ne va per primo dallo stadio. Con un punteggio non raccontera` mai la paura di Ballack e soci nei minuti di recupero. Con un risultato molto simile all’ultimo precedente, la finalina del Mondiale 2006 terminata 3-1 per i tedeschi. Come allora, hanno segnato Schweinsteiger e Nuno Gomes. Diversamente da quella serata, la Germania non si consola piu` con un successo inutile da una cavalcata arrestata sul piu` bello dai futuri campioni del mondo. Ora mette la quinta nello sprint al trionfo finale con una vittoria da non trascurare. Fino a questa sera i tedeschi viaggiavano a fari spenti. Adesso, quando tutto conta molto di piu`, li hanno accesi. Scolari, al contrario, saluta il Portogallo nel peggiore dei modi, pagando i due mali peculiari del calcio lusitano (perforabilita` difensiva e mancanza di un centravanti ‘vero’). Il futuro mister Chelsea non e` riuscito li` dove doveva. Trasformare una nazionale di meravigliosi talenti in qualcosa di piu` di un’eterna incompiuta. Chi mai potra` riuscirci?I tedeschi se la vedranno con la vincente di Croazia-Turchia.

Qualificazione ai quarti

Partite del 18/06/2008

Battendo 2-0 la Svezia nella terza giornata del Gruppo D la Russia si qualifica per i quarti di finale di Euro 2008. Niente da fare per Ibrahimovic e compagni, che a Innsbruck rimediano una pesante batosta da parte degli avversari, in gol al 24` con Pavlyuchenko e al 50` con Arshavin. La Russia elimina gli scandinavi e passa il turno come seconda del girone: sabato prossimo affrontera` l`Olanda.

La Spagna si sbarazza per 2-1 della Grecia grazie alle reti di De La Red e Guiza.A Salisburgo va in scena la terza partita del gruppo D che vede di fronte una Spagna, gia` promossa ai quarti dove trovera` l`Italia, con molte seconde linee in campo e la Grecia campione in carica che e` ancora alla ricerca del suo primo gol agli Europei. Al 2` le furie rosse, prive di Villa e Torres alle quali il ct Aragones ha concesso un turno di riposo in vista della sfida con gli azzurri, vanno subito vicie al gol con una conclusione di Arbeloa che finisce di poco a lato. Al 21` Sergio Garcia ci prova da centro area, ma Nikopolidis, alla sua ultima partita con la maglia della nazionale greca, non si lascia sorprendere e para sicuro a terra. Al 38` occasione per Xabi Alonso, che sugli sviluppi di uno schema su calcio di punizione spedisce la palla di poco a lato alla destra di Nikopolidis. La Grecia passa in vantaggio a sorpresa al 42` con Charisteas, che insacca con un colpo di testa su calcio piazzato di Karagounis.Nella ripresa la Spagna rimonta e prolunga a 19 la striscia di risultati utili consecutivi (17 vittorie e 2 pareggi). Al 55` iberici vicini al gol con Xabi Alonso che con una gran bordata dai 25 metri colpisce il palo interno a Nikopolidis battuto. Il pari arriva al 61` con De La Red, che insacca con un destro fulminante su assist di testa di Guiza. Al 64` Grecia vicina al raddoppio, ancora con Charisteas, ma il palo dice no all`attaccante ellenico. Gli uomini di Aragones trovano la rete nel finale, come gia` accaduto altre volte nel corso di questo europeo, con Guiza di testa su perfetto cross dalla destra di Sergio Garcia. Spagna ai quarti a punteggio pieno, ora aspetta l`Italia, mentre la Grecia saluta Euro2008 mestamente a quota zero.

Partite del 17/06/2008

L'Olanda fa il suo dovere e supera per 2-0 la Romania con una prova tatticamente perfetta. Huntelaar e Van Persie sono i giustizieri dei romeni ed i giocatori che fanno impazzire di gioia l’Italia intera. Pur intrisa di riserve, gli olandesi hanno mostrato la propria superiorita` completa sugli avversari, che hanno effettuato qualche tiro in porta solamente in rare occasioni nel primo tempo, ma non hanno avuto la velocita` di gioco per mettere in difficolta` gli uomini di Van Basten.L’ex milanista fa, come ampiamente previsto, molto turnover, cambiando ben 9 giocatori rispetto alla squadra che ha battuto Italia e Francia. La sorpresa e` l’assenza tra i pali di Van der Sar, ma la Romania inizia in maniera completamente attendista e Stekelenburg non deve fare nessuna parata nei primi 20’. Lo schema della partita, un po’ a sorpresa, vede l’Olanda a fare un continuo possesso palla ed i romeni bloccati in difesa.La gara si sblocca a meta` del primo tempo, anche per le notizie del vantaggio italiano a Zurigo, ed e` Mutu a mettere i brividi al portiere olandese e a tutti i tifosi azzurri con due conclusioni piuttosto pericolose. Tuttavia, gli uomini di Van Basten non stanno a guardare e confezionano due clamorose occasioni nell’ultimo quarto d’ora: prima un assist di Boulahrouz non e` sfruttato da Huntelaar, poi e` incredibile l’errore di Robben solo davanti al portiere. Alla fine spreca un’opportunita` anche Codrea, lasciato libero in mezzo all’area da una non impeccabile difesa orange.L’Olanda parte forte anche nella ripresa e Lobont e` costretto ad un vero e proprio miracolo su un tiro a girare di Van Persie, destinato all’angolino basso. E al 55’ gli orange passano in vantaggio: cross di Afellay, Huntelaar non fallisce da pochi passi e la squadra di Van Basten trova l’1-0, che fa esultare tutta l’Italia. La squadra di Piturca subisce il colpo e fatica a reagire, lasciando agli avversari un tranquillo possesso palla.Il ct romeno ci prova con i cambi e mette in campo l’altro Niculae e Dica, ma il match non cambia perche` Mutu e compagni non riescono a cambiare velocita`. L’attaccante della Fiorentina ha l’occasione buona su una mischia in area, ma liscia clamorosamente il pallone. Anzi, l’Olanda in contropiede trova il 2-0: Van Persie salta un avversario e batte imparabilmente Lobont, chiudendo la partita. La Romania e` fuori, l’Italia vola ai quarti.

L’Italia e` finalmente riuscita a creare occasioni notevoli e a vincere la prima ma anche decisiva partita valida per i quarti di finale di Euro 2008. Non piu` con i cross dalle fasce (ci sono stati, ma quasi sempre sono risultati imprecisi), bensi` con passaggi filtranti. Leggasi tagli di Perrotta o lanci perfetti di Pirlo, situazione da cui e` nato il rigore del vantaggio. Se Toni fosse sembrato un po’ meno il Vieri del Mondiale nippocoreano al 45’ gli azzurri sarebbero stati sul 3-0.Scelte giuste di Donadoni, dunque, che in Cassano ha trovato il rifinitore perfetto e in Pirlo il playmaker di un tempo. Ma anche fattori regolati da alcuni momenti chiave. Come non parlare dell’infortunio di Ribery (all’8’) e dell’espulsione di Abidal con seguente cambio Nasri-Boumsong (non era meglio chiamare fuori Toulalan?). Situazioni che hanno portato la Francia a spaccarsi in due blocchi. Uno difensivo, coperto dal solo e stoico Makelele, e uno offensivo, movimentato da Benzema e da un Henry svegliatosi solo al 30’. Il pressing sul portatore di palla e` divenuto impossibile per i transalpini e, cosi`, De Rossi e Pirlo hanno fatto cio` che volevano, aiutati in copertura da un Gattuso finalmente tornato tale. Aggiungete il clima fresco e ritmi agli antipodi rispetto a Italia-Olanda e avrete il quadro completo. Ad ogni modo, l’Italia deve attaccare cosi`. Le azioni dalle fasce vanno benissimo, ma devono essere un’alternativa. Non la prima scelta. Con gente come Pirlo e Cassano (aggiungiamo anche Del Piero e Di Natale), la penetrazione centrale non puo` che essere la soluzione migliore. Con la Francia lo e` stato e i benefici sono stati tangibili.Chiedersi perche` comunque l’Italia abbia sofferto sino al raddoppio e` pero` d’obbligo. Il motivo principale sta nell’accettazione del confronto tra due tronconi. Offensivo e difensivo, senza mai far valere la superiorita` numerica in termini di possesso palla, quanto meno fino all`ingresso in campo di Ambrosini per Pirlo (scelta che poteva far storcere il naso). Sapendo di poter raggiungere la rete facilmente gli azzurri hanno cercato quasi sempre la verticalizzazione. E, sprecate occasioni su occasioni, il discorso si e` logicamente complicato. Ma il copione, per la prima volta in questo Europeo, e` parso all`altezza degli attori. La tempesta perfetta si e` compiuta, l`Italia passa ai quarti di finale dove trovera` la Spagna. A Vienna si va senza Pirlo e Gattuso. Il `regista` Donadoni ha tempo sino a domenica per il casting. Andra` come deve andare. Il ciak perfetto intanto c`e` stato e non a caso e` giunto anche un pizzico di fortuna. Complimenti mister, buona la terza.

Partite del 16/06/2008

La Germania va avanti, vincendo con il minimo sforzo e spegnendo il barlume di sogno a cui si era attaccato il popolo austriaco.In realta`, pero`, i tedeschi non hanno fornito una dimostrazione in grado di cancellare dubbi e mugugni sorti al termine della scoppola patita dai croati. Avanti, dunque, ma senza troppi sorrisi.Primo tempo dai due volti. In avvio e` la Germania a farla da padrone, con Gomez che si divora il piu` facile dei gol e fa sobbalzare Low in panchina. Qualche altro spunto di Podolski e compagnia, prima che l’Austria riesca a prendere in mano la partita. Hoffer fa il bello e il cattivo tempo, aiutato da disattenzioni piuttosto gravi della retroguardia tedesca. Mejuto Gonzalez nega un rigore evidente all’attaccante austriaco: c’e` un fallo di mano di Hoffer, non sanzionato, ma poi Metzelder lo tira giu` al centro dell’area. Un fallo simile a quello di Panucci su Nicolita, punito da Ovrebo con il penalty. Poi, al 41’, il fatto piu` particolare della prima frazione. L’arbitro spagnolo, su segnalazione del quarto uomo, allontana entrambi i citti`. I due escono e, dopo essersi salutati senza rancore, raggiungono la tribuna autorita` posta alle spalle delle panchine.La ripresa si apre con la perla di Ballack. Un calcio di punizione che lascia negli occhi della platea un lampo di incredibile potenza e precisione. Macho non puo` nulla e la Germania si rasserena, perche` se il pareggio sarebbe bastato, ora il vantaggio non puo` che far volare i tedeschi verso i quarti di finale. Da quel momento ci sarebbero spazi per affondare in contropiede, ma la Germania si spegne e gli avversari provano a rientrare in partita. Purtroppo l’Austria e` poca cosa, con limiti evidenti in fase offensiva e un centrocampo troppo leggero per creare problemi ai panzer tedeschi. Finisce 1-0, con buona pace del pubblico di Vienna e un unico lampo da mandare a memoria, quel siluro targato Ballack. Da li` deve provare a ripartire Low, dal suo capitano.

A Klagenfurt la sfida tra Croazia e Polonia termina 1-0, decide una rete di Klasnic.Croazia a punteggio pieno.Il tecnico Bilic manda in campo le riserve tenendo a riposo i ‘big’ in vista dei quarti di finale contro la Turchia; la Polonia, all’ultima spiaggia, risponde con un 4-2-3-1, Guerriero gioca alle spalle dell’unica punta Saganowski. Parte meglio la Croazia che sfonda ripetutamente sulla fascia sinistra con la coppia Rakitic-Pranjic e si rende pericolosa con Petric dopo un quarto d’ora; la conclusione dell’attaccante viene ribattuta dalla tempestiva uscita di Boruc. La Polonia non reagisce e due punizioni di Rakitic attorno al 25° tengono in allarme la difesa guidata dal capitano Zewlakow. Ancora una volta Boruc viene impegnato al minuto 33 da Klasnic che, dopo una buona combinazione al limite dell’area con Rakitic, calcia sul corpo del portiere del Celtic in uscita. Gli ultimi minuti del primo tempo sono tutti per la Polonia, una sola conclusione verso la porta di Krzynowek, ma la grande pressione dei polacchi costringe la Croazia a rintanarsi dalle parti di Runje.La ripresa comincia con la Polonia molto piu’ aggressiva e nei primi minuti si gioca solo nella meta` campo croata; prima Lobodzinski mette paura con un cross velenoso, poi un bolide di Dudka viene respinto da Corluka. Come spesso succede nel calcio, nel miglior momento dei polacchi e’ la Croazia a trovare il gol: splendida discesa sulla sinistra dell’inesauribile Pranjic, cross rasoterra all’indietro per Klasnic che di sinistro trova l’angolino lontano. E’ una mazzata per la Polonia che non si rialza piu’, le notizie da Vienna sono pessime, la Germania vince 1-0 e per la squadra allenata da Leo Beenhakker non c’e’ piu’ niente da fare. Il finale di gara e’ vivacizzato solamente da Smolarek, due conclusioni fuori di poco e tanta tecnica; l’attaccante del Racing Santander e’ entrato forse troppo tardi.La Croazia termina davanti alla Germania, grande favorita alla vigilia, e a punteggio pieno nel gruppo B; la Polonia ritorna a casa senza aver lasciato traccia a Euro 2008.

Partite del 15/06/2008

La Turchia supera 3-2 la Repubblica Ceca nella terza giornata del gruppo A degli Europei. Un successo che consente ai turchi di qualificarsi per i quarti di finale della rassegna austrosvizzera.Gara spettacolare, sbloccata dai cechi al 34’ con un cross dalla destra di Grygera che trova un imperioso colpo di testa di Koller, che si insacca alle spalle di Volkan.
Nella ripresa al 62’ arriva anche il raddoppio, con Sionko che mette in mezzo per Plasil che raddoppia. Quindi si scatena la Turchia, che al 75` accorcia con Turan servito da Altintop. Nel finale l’imprevedibile: all’88` ancora cross di Altintop, errore incredibile di Cech a cui sfugge il pallone e Nihat firma il pareggio. Passa un minuto e ancora Nihat regala i quarti ai suoi con un bel tiro che beffa Cech in uscita. Nel finale ‘rosso’ per oil portiere turco Volkan, sostituito da Tncay, ma il risultato non cambia piu`.

La Svizzera supera 2-0 il Portogallo in una partita valida per la terza giornata del gruppo A degli Europei. Lusitani gia` qualificati ai quarti di finale e con molte riserve in campo, ma anche gli elvetici giocano per la gloria, ormai eliminati. Al 14` probabile rigore negato al Portogallo per un netto fallo di Lichtsteiner su Nani. Ospiti piu` pericolosi e intraprendenti, ma al 32’ c’e` da registrare un miracolo di Ricardo su un colpo di testa di Yakin da posizione centrale.Nella ripresa i gol: al 71` Yakin, ben servito da Derdiyok, insacca alle spalle di Volkan. Il raddoppio all`83`, ancora con Yakin, che trasforma un calcio di rigore con palla sotto l`incrocio in alto alla sinistra del portiere.

Nel gruppo A passano ai quarti di finale Portogallo e Turchia

Partite del 14/06/2008

Svezia-Spagna, gara in programma nella seconda giornata del Gruppo D a Euro 2008, finisce 1-2. Luis Aragones non cambia la formazione che ha sconfitto la Russia e le ‘Furie Rosse’ partono alla grande. Al 15’ arriva l’1-0. Sugli sviluppi di un corner Silva mette dentro un pallone al bacio, Fernando Torres si getta in spaccata e batte Isaksson da grande centravanti. La Svezia, pero`, non demorde. Al 16’ sfiora il pareggio con Elmander, al 34’ lo centra con Ibrahimovic. Il centravanti sfrutta al meglio un cross dalla destra e batte Casillas con l’aiuto di una deviazione. E’ partita vera e sul finire del primo tempo la Spagna reclama anche per un rigore non concesso (fallo di Elmander su Silva). Dagli spogliatoi non rientra Ibrahimovic, probabilmente bloccato dai soliti problemi al tendine. Al suo posto entra Rosenberg e non e` la stessa cosa. Lo spettacolo scema progressivamente, nonostante la predominanza territoriale spagnola. A smuovere un po’ tutto e` l’ingresso in campo di Fabregas e Cazorla (per Xavi e Iniesta al 58’). Silva e Fernando Torres sfiorano il 2-1 al 63’, cosi` come Senna con una botta da fuori al 68’. Lagerback si accontenta, Aragones no. E al 93` Villa segna `bucando` Hansson e garantendo alla Spagna i tre punti che portano le `Furie Rosse` a quota sei.

Grecia-Russia, match in programma nel Gruppo D, finisce 0-1.A segnare l’incontro e` un gol di Zyrianov al 33’. L’attaccante di Hiddink approfitta di una clamorosa uscita a vuoto di Nikopolidis, insaccando a porta sguarnita su assist di Semak. Ai russi resta anche il rimpianto per due occasioni ghiotte fallite da Pavlyuchenko subito dopo l’1-0. Della Grecia poche, pochissime tracce. E, soprattutto, una sola occasione da gol procurata da un tentativo d’autorete di Semshov al 20’. Al 40’ Rehhagel e` stato costretto a sostituire Seitaridis per infortunio. Al suo posto Karagounis.La ripresa si svolge quasi interamente su un confronto costante tra attacchi. Il centrocampo dell’una e dell’altra squadra di fatto salta e, cosi`, piovono occasioni. Al 46’ Charisteas si ritrova solo davanti ad Akinfeev ma non insacca. Lo stesso fa in una serie innumerevole di occasioni Pavlyuchenko. Clamorosa quella al 53`, quando si libera agilmente di Kyrgiakos e non centra la porta. Nikopolidis continua nella serata no al 63’, quando non trattiene un cross di Semshov e regala il pallone a Zyrianov. La punta pero` non riesce a sfruttare l`occasione e ottiene solo un corner.La Russia spreca l’impossibile, mentre la Grecia ci prova soprattutto con Karagounis (suoi un paio di tiri dalla distanza tirati fuori). La chance migliore, invece, e` quella che capita sul piede di capitan Basinas al 55’, ma il pallone, calciato nel cuore dell’area, finisce altissimo. Alla fine vince la Russia. La Spagna vince matematicamente il girone, gli uomini di Hiddink si giocheranno il secondo posto nell’ultimo match con la Svezia (entrambe sono a 3 punti). La Grecia campione d’Europa in carica, invece, e` gia` fuori.

Partite del 13/06/2008

Italia-Romania, sfida valida per la seconda giornata del Gruppo C di Euro 2008, finisce con un pareggio, 1-1.Dopo un primo tempo avaro di gol, con la squadra romena piu` pericolosa ma una buona Italia, nella ripresa accade di tutto. Al 54` Mutu e compagni passano in vantaggio, proprio con un gol dell`attaccante della Fiorentina, che approfitta di un clamoroso svarione difensivo di Zambrotta. Due minuti piu` tardi arriva il pareggio dell`Italia, che ringrazia Panucci, bravissimo a correggere in rete da due passi dopo la torre di Chiellini. La Romania avrebbe l`occasione di passare nuovamente in vantaggio all`80` quando l`arbitro norvegese Ovrebo fischia un rigore quanto mai dubbio: sul dischetto va Mutu, Buffon fa il miracolo e respinge il tiro. Finisce 1-1, la Romania sale a 2 punti in classifica mentre l`Italia conquista il primo punto della rassegna continentale.I rumeni ottengono cosi` un meritato pareggio, per l’Italia di Donadoni il cammino non e` compromesso, ma e` sicuramente una grossa occasione sciupata. Prossimo appuntamento con la Francia martedi` 17 alle 20.45, sfida che sara` davvero decisiva e che gli azzurri dovranno vincere ad ogni costo.

L’Olanda vince per 4-1 contro la Francia e rende ancora piu` difficile il cammino dell’Italia verso i quarti.Gli orange, infatti, sono gia` matematicamente sicuri della qualificazione e del primo posto nel girone e non avranno grandi stimoli nell’ultima sfida contro la Romania. Se Mutu e compagni vincono, il risultato di Italia-Francia sara` ininfluente e le finaliste dei Mondiali 2006 saranno entrambe mestamente eliminate da Euro 2008.Successo meritato da parte della formazione di Van Basten con le reti di Kuyt, Van Persie, Robben e Sneijder, anche se gli olandesi hanno sofferto per una buona mezz’ora, tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, ed i transalpini possono reclamare per un clamoroso rigore negato per un fallo di mano in area di Ooijer sul risultato di 1-0.Sulle ali dell’entusiasmo per il 3-0 agli azzurri, gli arancioni partono fortissimo e trovano, dopo appena 10 minuti, il vantaggio su un imperioso colpo di testa di Kuyt, che salta sopra Malouda e batte un incolpevole Coupet. La punta del Liverpool e` scatenata e va vicino al raddoppio pochi minuti piu` tardi. Dopo i primi 20’, tuttavia, gli uomini di Van Basten calano notevolmente il ritmo e la Francia prende il comando delle operazioni.Solamente un grande Van der Sar, ancora una volta decisivo, non permette il pareggio a Govou e Ribery, autori di almeno tre conclusioni pericolose. Al ritorno dagli spogliatoi, sono ancora i transalpini a provarci ed a lamentarsi per una ‘parata’ di Ooijer su tiro a botta sicura di Henry. Sarebbe rigore ed espulsione dell’olandese, ma l’arbitro Fandel lascia correre.C’e` un’altra clamorosa occasione sprecata dall’attaccante del Barcellona ma, scampato il pericolo, l’Olanda colpisce in contropiede come un serpente a sonagli. Azione spettacolare Van Nistelrooy-Robben-Van Persie ed e` 2-0. Partita chiusa? Nemmeno per sogno, perche` la Francia non si arrende e si lancia in attacco. Henry trova il tocco giusto su assist di Sagnol al 71’, ma non passa nemmeno un minuto che gli orange ristabiliscono le distanze con un gran tiro di Robben, su cui Coupet non e` esente completamente da colpe. Stavolta e` davvero finita e Sneijder nel recupero segna anche il quarto gol. L’Olanda e` ai quarti, mentre la Francia (cosi` come l’Italia) e` ad un passo dall’eliminazione.

Partite del 12/06/2008

La Croazia supera la Germania 2-1 a Klagenfurt e mette un piede nei quarti di finale degli Europei 2008.Un risultato importante, che mantiene i croati a punteggio pieno nel gruppo B, e lascia i tedeschi a quota 3, in attesa della sfida della sera, quella fra i padroni di casa austriaci e la Polonia. Un successo che paga la capacita` della squadra di Bilic di massimizzare i risultati delle proprie ripartenze, mentre per i tedeschi alla fine rimane soltanto la magra consolazione di un maggior possesso palla, che pero` si e` concretizzato soltanto nel finale di gara, quando ormai era diventato troppo difficile recuperare il doppio svantaggio ai lanciatissimi croati. E alla prima vera occasione infatti, la Croazia passa in vantaggio: e` il 24` quando Pranjic mette in area un pallone della sinistra, ed e` bravo Srna ad anticipare Jansen e in spaccata a battere Lehmann. Passano pochi secondi e Gomez cerca la replica di testa, ma il pallone termina fuori, ma e` ancora Kranjcar a sfiorare il raddoppio. Al 43’ prima ancora Kranjcar e poi Srna sprecano due buone occasioni.Nella ripresa Odonkor rileva Jansen fra i tedeschi, ma e` Ballack a sparare alto da buona posizione quando corre il 49’. Al 62` arriva anche il raddoppio croato: Srna crossa dalla destra, Podolski devia la palla sul palo, e Olic e` il piu` lesto a insaccare alle spalle di Lehmann. Il ct tedesco Jogi’ Löw inserisce Schweinsteiger per potenziare l’attacco e la mossa da` i suoi frutti, visto che prima e` Pletikosa a deviare di piede sul bomber tedesco, poi arriva il gol della Germania, per opera del ‘solito’ Podolski, ancora in rete come nella prima partita, che al 79` raccoglie una sponda di Ballack e con un sinistro prepotente batte Pletikosa. All’82’ la Germania prova il tutto per tutto inserendo un altro attaccante, Kuranyi, ma l’operazione non riesce, e anzi, a tempo scaduto arriva il cartellino rosso per Schweinsteiger, reo di un insensato fallo di reazione contro Leko. La partita si chiude con l’esultanza croata, mentre sulla Germania si stende un velo di inquietudine, anche se il test dell’ultima giornata, rappresentato dai ‘cugini’ austriaci, non sembra certo probante.  

Nella seconda giornata del gruppo B degli Europei la Polonia impatta con i padroni di casa dell`Austria per 1-1.I rossi di Hickersberger e gli uomini di Beenhakker alimentano ancora speranze di passaggio ai quarti. Dopo un avvio convincente dell`Austria, la Polonia colpisce in contropiede al 30` con Guerreiro. Il pari austriaco giunge nel recupero a opera di Vastic, glaciale nel realizzare un calcio di rigore.

Partite del 11/06/2008

Continua a far paura il Portogallo che, nonostante qualche imbarazzante sbavatura in difesa, liquida la pratica Repubblica Ceca con un perentorio 3-1 nella seconda giornata del Gruppo A degli Europei di calcio.Parte fortissimo la formazione di Scolari che mostra il calcio champagne già espresso nella sfida con la Turchia. Passano solo 8 minuti e Deco sblocca il risultato. Azione spettacolare, tutta di prima, tra lo stesso Deco che serve Ronaldo al limite: l'asso del Mancheter United triangola con Nuno Gomes ma poi si fa stoppare da Cech; la palla arriva a Deco che si vede respingere la prima conclusione dallo straordinario portiere del Chelsea, ma la suo successivo tiro fa centro. La Repubblica Ceca accusa il colpo e il solo Baros in avanti non riesce a creare grattacapi alla difesa lusitana che, però, si fa trovare impreparata sulla prima e vera occasione per la Nazionale di Bruckner. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, infatti, Sionko sbuca alle spalle dei difensori portoghesi e buca Ricardo con un colpo di testa in tuffo (17'). Il Portogallo, inspiegabilmente, si spegne: Deco è l'unico a provare a costruire qualcosa ma il fantasista del Barcellona predica nel deserto coi suoi compagni di reparto completamente imbrigliati dall"estremo pragmatismo ceco. Ronaldo si accende a intermittenza ma quando lo fa sono dolori: Cech, però, è bravissimo nel farsi trovare pronto sulle bordate dalla distanza del numero 7 lusitano.Nella ripresa il Portogallo ricomincia a macinare gioco sulle fasce, soprattutto sulla destra con un ispiratissimo Simao che spara su Cech dopo l'ennesimo assist al bacio di Deco. Al 64', però, Cristiano Ronaldo non spreca il suggerimento di un irresistibile Deco e buca Cech dal limite dell'area con un potente collo destro: gran gol, il primo in questi Europei per il più serio candidato al prossimo Pallone d'Oro. La Repubblica Ceca avrebbe anche alcune occasioni per pescare il nuovo pareggio ma c'è da dirlo, più per demeriti della difesa lusitana e per alcune indecisioni di Ricardo. La mira dei vari Baros e Sionko, però, non è delle migliori. Così in pieno recupero c"è anche il tempo per il tris portoghese con Ronaldo che sveste i panni di goleador per indossare quelli di assist-man, servendo a Quaresma un pallone che chiede solo di essere depositato in rete dopo un'azione di contropiede.Portogallo che, con questa vittoria, sale a quota 6 punti nel girone e praticamente ipoteca il passaggio per i quarti di finale.

Svizzera e Turchia 1-2.Nel primo tempo i padroni di casa meritano il vantaggio. Gli elvetici, sotto il diluvio, dominano i turchi che non riescono ad imbastire azioni pericolose. Al 32' gli uomini di Kuhn passano grazie a Yakin che non esulta per rispetto alle sue origini turche. Nel secondo tempo smette di piovere e il campo si asciuga. Vengono fuori gli uomini di Terim che pareggiano con Senturk dopo 12' minuti e sfiorano il vantaggio in un paio di occasioni. A 10' dal termine gran contropiede svizzero che per miracolo non si concretizza. Ed è al 2' di recupero che la Turchia agguanta la vittoria grazie ad un tiro di Arda da fuori deviato da un difensore giusto quel tanto da mettere fuori causa il portiere Benaglio. Svizzera fuori.

Partite del 10/06/2008

Bastano 45 minuti alla Spagna per mettere le cose in chiaro con la Russia finisce 4-1. Hiddink predica aggressività iniziale e non produce certo quell'arrocco che era stato paventato dagli esperti alla vigilia. La Spagna accetta volentieri il ruolo e incendia ripartenze fulminanti che generano in rapida successione una ridda di palle gol.Senna è la diga ermetica davanti alla difesa, Xavi è un direttore d'orchestra in perfetta sintonia con il tandem d'attacco Villa-Torres. Proprio la coppia di punteros, al 20', inizia la fiesta dando subito dimostrazione di imbarazzante superiorità tecnica: El Niño si invola in contropiede, scherza un difensore e a tu per tu con il portiere omaggia il compagno di reparto con un pallone extra-lusso solo da appoggiare in fondo alla rete. Passano pochissimi secondi e la Russia va vicinissima al pareggio centrando un palo clamoroso con il suo giocatore di maggior qualità, Zyrianov.Torres predica calcio con un mood iper-altruista e al 38' solo un grande Akinfeev dice no a Villa sempre su assist del giocatore del Liverpool. E' l'antipasto del gol che arriva in chiusura di frazione quando Iniesta illumina con un filtrante El Guaje che fredda senza pietà il portiere russo.Nella ripresa i ritmi si abbassano e la Spagna cerca di condire lo show-time del primo tempo con sprazzi di possesso palla di alta qualità. Aragones si permette addirittura di togliere Torres dopo 10 minuti per ritornare all'amato 4-5-1 con Fabregas dietro l'unica punta. Sarà proprio il giocatore dell'Arsenal a disegnare le perle migliori: al 75' crea i presupposti per il tris di Villa con un grande lancio e in pieno recupero sigla il poker con un tap-in di testa dopo una bella conclusione di Xavi al volo. In mezzo c'era stato l'inutile gol di Pavlyuchenko di testa su azione di calcio d'angolo.La Spagna incanta all'esordio e si conferma la compagine dal talento più diffuso: le premesse per smentire la sua tradizione di bella e incompiuta ci sono tutte.

La Svezia supera 2-0 la Grecia nel match valido per la prima giornata del gruppo D.Decisivo Zlatan Ibrahimovic, abile a sbloccare il risultato con un gran gol nella ripresa, dopo oltre un`ora di noia. Ritmi blandi nel primo tempo. Subito un cartellino giallo per Charisteas, che commette un brutto fallo su Hansson dopo appena 60 secondi di gioco. Il match inizia con un possesso palla prolungato da parte della Svezia, che ha subito due calci d`angolo a favore nei primissimi minuti di gioco. Buono spunto di Charisteas al 7`, salta due avversari, ma scarica centralmente per la parata di Isaksson a terra. Al 16` buona occasione per l`ex romanista Wilhelmsson, che si trova a tu per tu con Nikopolidis, ma e` fermato in posizione di offside. Al 23` ci prova Ibrahimovic, che approfitta di un errore avversario per scattare sulla destra. Dal fondo pero` il giocatore dell`Inter non trova nessun compagno pronto a intervenire sul suo traversone e l`azione sfuma. Al 33` occasione per la Svezia con Ibrahimovic, che prova la girata all`indietro di testa a Nikopolidis battuto, ma il tiro e` appena alto sopra la traversa. I ritmi rimangono bassi fino alla fine del primo tempo, con addirittura la Grecia a fare `melina` a centrocampo tra i fischi del pubblico svedese. Grande occasione nel finale di tempo per Basinas, che impensierisce Isaksson con un destro da fuori velenoso, ma il portiere svedese si salva in corner. Inevitabile il punteggio di 0-0 alla fine del primo tempo dopo 45` poco esaltanti.La ripresa inizia con la Grecia a tenere palla e spegnere ogni possibile occasione degli avversari. Al 64` Nilsson prova a sbloccare il risultato con un destro dalla distanza, potente ma impreciso. Palla abbondantemente out. Un minuto dopo autogol sfiorato dalla Svezia. Su cross di Dellas dalla destra Hansson rischia di beffare il proprio portiere con uno sciagurato intervento di testa che lambisce il palo alla destra di Isaksson. Al 67` sblocca il risultato Ibrahimovic che insacca con un bellissimo destro dal limite dell`area dopo uno scambio con Larsson. Palla sotto la traversa e niente da fare per Nikopolidis. Al 72` incredibile gol di Hansson su una clamorosa incertezza difensiva greca che agevola il tocco del difensore svedese. Kyrgiakos, Seitaridis e Nikopolidis pasticciano a un metro dalla porta e il difensore svedese tocca in rete per il 2-0. Nel finale la Svezia non corre particolari pericoli e incamera tre punti che permettono agli scandinavi di agganciare la Spagna a quota 3 nel gruppo D.

Partite del 9/06/2008

La Francia parte con il piede sbagliato agli Europei nel match con la Romania.Allo stadio Letzigrund di Zurigo, dove e` andata in scena la prima partita del girone C di Euro 2008, non e` certo stato lo spettacolo a trionfare. Poche le emozioni nel primo tempo del match con la Romania. I Bleus sono scesi in campo con Anelka, visto che Henry continua ad avere problemi fisici, al fianco di Benzema. La Romania, che puntava sullo 0-0, si e` difesa con ordine, provando a rendersi pericolosa solo in contropiede, come con Mutu al 44’. Gli uomini di Domenech hanno faticato non poco nel trovare una breccia nell’arcigno muro difensivo degli avversari e non sono mai riusciti a pungere i rumeni, mostrando anche una condizione fisica non certo ottimale. Anelka ha sprecato malamente la piu` ghiotta occasione da gol della prima frazione di gioco: la sua conclusione di testa su un assist di Ribery al 33’ e` terminata alta sopra la traversa. Neppure l’azione di Malouda al 18’ non e` riuscita ad avere maggiore sorte, grazie alla perfetta uscita di Lobont.Nella ripresa Francia e Romania scendono in campo con gli stessi uomini del primo tempo, ma per fortuna la gara cresce d’intensita` e di agonismo. Al 49’ e` la prima percussione sulla fascia dell’intero match di Malouda, ma il suo sinistro termina di poco a lato. La Romania ha una fiammata al 50’ con Mutu, che pero` non impensierisce troppo i Bleus. Al 56’ sono ancora gli uomini di Domenech a provarci con un destro di Benzema dal limite, ma Lobont non si fa sorprendere. Poi le squadre calano nuovamente. La Francia prova le carte Nasri e Gomis ma senza ottenere alcun risultato: la spinta dei transalpini e` quantomai infruttuosa e da parte sua la Romania si accontenta del pari chiudendosi a riccio. I Bleus iniziano gli Europei con l’amaro in bocca, ma non si puo` certo dire che Domenech non l’avesse pronosticato: il ct francese l’aveva sempre detto che temeva la Romania. Per una volta dobbiamo dargli ragione.

L’Italia inizia l’Europeo con una clamorosa sconfitta per 3-0 contro l’Olanda.A segno Van Nistelrooy, Sneijder e van Bronckhorst. Allo stadio Wankdorf di Berna succede tutto il contrario di quello che era capitato ad Amsterdam otto anni fa. Allora gli azzurri conquistarono l’accesso alla finale al termine di una partita miracolosa, stavolta e` l’Olanda a festeggiare e a prendersi una rivincita sonante. Vittoria chiara, quella olandese, non solo nel punteggio, ma anche nel gioco. Azzurri deludenti, senza idee. Si salvano in pochi.Avvio frenetico. Buffon deve uscire in presa alta dopo una carambola al limite dell’area nata da una deviazione di testa di Ambrosini. Risponde l’Italia: al 3’ Di Natale va via sulla destra a Mathijsen e cerca Toni a centro area: il numero 9 azzurro arriva leggermente in ritardo. Il primo tiro degli olandesi porta la firma di Van der Vaart al 10’. Sinistro velenoso che Buffon para a terra. Sul ribaltamento di fronte Toni, imbeccato da Gattuso, manda a lato di testa con Di Natale tutto solo davanti a Van der Sar.Al 17’ Olanda vicinissima al vantaggio: Kuyt manda in porta Van Nistelrooy, Buffon e` superato ma, al momento della conclusione, l’attaccante del Real Madrid inciampa. Mischia furibonda, gli azzurri si salvano in qualche modo. Gioca meglio l’Olanda, adesso. Materazzi anticipa di un soffio Van Nistelrooy. L’Italia fa fatica a costruire gioco. E infatti al 26’ arriva il vantaggio: Van Nistelrooy, in posizione molto sospetta, devia da pochi passi una conclusione di Sneijder. Toni protesta dopo il replay dello schermo dello stadio e viene ammonito.L’Italia accusa il colpo e l’Olanda raddoppia al 31’: perfetto il contropiede che porta Kuyt a servire Sneijder, che batte Buffon con un destro sul primo palo. Italia in confusione, anche se Di Natale sfiora il gol con un destro al volo: Van der Sar para in due tempi. A bordo campo, intanto, iniziano a scaldarsi Cassano, Del Piero e Borriello. L’Italia cosi` non va. Donadoni deve inventarsi qualcosa. Prima dell’intervallo miracolo di Buffon in uscita di piede su Van Nistelrooy e Di Natale spara alto di poco dal limite.L’Italia si ripresenta in campo nella ripresa con la stessa formazione, ma il pubblico italiano inizia a invocare l’ingresso di Cassano. Gli azzurri fanno fatica ad avvicinarsi a Van der Sar. Ci prova Zambrotta con una grande giocata sulla sinistra: palla a lato sul secondo palo. Al 59’ il primo cambio del match: esce Materazzi, prova davvero negativa la sua, ed entra Grosso. Cinque minuti dopo Donadoni gioca la carta Del Piero che va a fare la seconda punta al fianco di Toni. Camoranesi si accentra per un 4-3-1-2. Pinturicchio entra subito in partita e impegna Van der Sar, poi ci riprova con un destro che finisce alto. L’Olanda si limita ad amministrare il doppio vantaggio e quando Van Basten toglie Van Nistelrooy, e` Van Persie a fare la punta davanti. Poi entra anche Cassano, esce Camoranesi.Al 76’ Toni si mangia la piu` colossale delle palle gol. Elude la trappola del fuorigioco ma, sull’uscita di Van der Sar, spara alto. Fioccano le occasioni azzurre: Grosso si accentra e va al tiro, Del Piero non riesce a ribadire a rete da pochi passi. Van der Sar compie un miracolo su una punizione di Pirlo. E al 79’ nel piu` classico dei contropiede, l’Olanda colpisce per la terza volta: cross di Kuyt dalla destra, dopo una gran parata di Buffon in uscita, e colpo di testa a botta sicura di van Bronckhorst. Vano il recupero di Zambrotta. Per l’Italia e` notte fonda. Una partita cosi` non se la immaginava nessuno. Peggio di cosi`, il nostro Europeo non poteva cominciare.

Partite del 8/06/2008

L`Austria si inchina alla Croazia nella partita d`esordio dell`Europeo di casa.Una sconfitta che e` maturata in avvio, quando Pogatetz non ha frenato la sua corsa e ha finito per travolgere Olic nel cuore dell`area. Un rigore ineccepibile, fischiato prontamente dall`arbitro e realizzato da Modric. Una partenza ad handicap, con la rete che risultera` decisiva segnata al 4`. La Croazia, pero`, invece di approfittare del fatale sbandamento degli avversari, lascia correre e non infierisce. Al 35` e` Petric a sprecare l`occasione migliore della prima frazione, calciando alto da ottima posizione. Cosi`, i padroni di casa riprendono coraggio e provano a reagire. A cinque minuti dal fischio finale del primo tempo, Harnik prova a creare scompiglio nella retroguardia croata, ma Robert Kovac fa buona guardia e sventa la minaccia.Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo, con l`Austria incapace di creare patemi a Olic e compagnia. Verso il 70`, invece, scatta un forcing inatteso. Tanti tiri da fuori, con Harnik e Vastic che chiamano piu` volte alla risposta il portiere Pletikosa. Niente da fare, pero`, nonostante l`incitamento del pubblico di Vienna. Finisce 1-0, ma la Croazia ha denotato problemi di tenuta, cedendo di schianto alla distanza e rischiando piu` volte di regalare una soddisfazione insperata agli uomini di Hickersberger. Alla fine il `muro` croato ha retto, con un ottimo Pletikosa come ultimo insuperabile baluardo, e l`avventura dell`Austria inizia nel peggiore dei modi.

La Germania vince 2-0 contro la Polonia nella prima partita del suo Europeo.Mattatore Podoslki che firma la doppietta del successo tedesco, che torna a vincere una gara di un Europeo dopo 12 anni: dalla finalissima del 1996 contro la Repubblica Ceca. I tedeschi giocano un primo tempo di spessore e riescono a chiudere la prima frazione della gara contro la Polonia in vantaggio, anche se solo di un gol. L`acuto arriva al 20`, con Podolski che appoggia in rete di sinistro un preciso traversone basso di Klose.Le occasioni per Gomez e compagni, pero`, sono state tante e la difesa polacca e` stata impegnata a piu` riprese. Nessun pericolo, invece, creato dalla formazione di Beenhakker. L`unico tentativo apprezzabile arriva al 36`, quando Lewandowski serve Zurawski e la conclusione di quest`ultimo sfiora il palo. Due minuti dopo, pero`, la Germania affonda ancora con Gomez che chiude sul fondo un ottimo spunto di Ballack.Nella ripresa la Polonia cerca di creare qualcosa ma sono ancora i tedeschi ad andare in gol. Ballack serve Schweinsteiger, Golanski pasticcia in mezzo all`area, sulla palla si avventa Podolski che firma la sua doppietta. La Germania potrebbe triplicare con Ballack, ma la sua botta all`interno dell`area e` deviata in angolo da Boruc. Termina 2-0 per la Germania.

Partite del 7/06/2008(inizio Euro 2008)

La Svizzera domina per quasi tutti i 90’, ma e` la Repubblica Ceca a vincere per 1-0 con il gol decisivo di Sverkos. Gli elvetici mostrano un gioco decisamente migliore in questa gara inaugurale di Euro 2008, ma hanno la grave colpa di creare pochissime occasioni e, soprattutto, di non sfruttarle con un impresentabile Streller in attacco. Gli ospiti deludono, ma ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo e guardano con ottimismo al futuro.Nessuna novita` nelle formazioni dei due tecnici con Streller-Frei in avanti per i rossocrociati, mentre gli ospiti puntano su Koller unica punta. Gli svizzeri partono all’attacco, spinti dal pubblico di Basilea, e provano a mettere subito in difficolta` i cechi, anche se Cech non corre particolari problemi. La Repubblica Ceca appare un’altra squadra, rispetto a quella che aveva fatto bene nelle precedenti manifestazioni: timorosa e senza quella grinta mostrata in passato.Cosi` sono sempre i padroni di casa a fare il match con Inler ottimo metronomo di centrocampo ed i buoni movimenti di Frei in fase offensiva. E’ proprio l’attaccante a creare un paio di pericoli alla porta avversaria (al 21’ e al 36’), ma Cech e` sempre attento. Il bomber del Borussia Dortmund, pero`, deve abbandonare il campo tra le lacrime sul finire di primo tempo, a causa di un problema (probabilmente grave) al ginocchio.Verra` sostituito da Yakin ad inizio ripresa, ma, nonostante questa brutta tegola, e` sempre la Svizzera a fare la partita. Gli elvetici macinano gioco sulle fasce, anche se Streller (uno dei peggiori in campo) non riesce a prendere nessun pallone in mezzo all’area. L’occasione piu` clamorosa arriva al 66’ quando, su un bellissimo cross di Lichtsteiner, Yakin colpisce liberissimo in area, ma non riesce a trovare la giusta traiettoria e la palla termina di pochissimo a lato.Come nelle piu` classiche delle regole del calcio ‘gol sbagliato, gol subito’, alla prima vera occasione la Repubblica Ceca passa: la difesa elvetica sbaglia completamente il fuorigioco e Sverkos, entrato qualche minuto prima al posto di Baros, al 71’ non fallisce solo davanti al portiere. Una vera e propria beffa per i padroni di casa, sino a questo momento dominatori del match.Kuhn manda in campo Vonlanthen ed e` proprio il nuovo entrato ad imprecare all’80’, quando un suo tiro a botta sicura, colpisce la traversa, dopo una bella conclusione di Barnetta respinta da Cech. La Svizzera ci prova con la forza della disperazione, ma non riesce a superare il muro della difesa ceca ed i primi 3 punti di Euro 2008 vanno alla Repubblica Ceca.

Il Portogallo regala spettacolo e supera per 2-0 la Turchia, nella seconda gara della giornata inaugurale di Euro 2008.Un gol di Pepe, uno di Meireles, uno annullato (forse regolare) al difensore del Real, due pali (e mezzo) ed una traversa: questo quanto prodotto dalla formazione di Scolari in questo debutto ai campionati continentali. Sicuramente una bella prova di forza per una delle favorite ed un messaggio a tutte le altre rivali. Gli uomini di Terim ci hanno provato, anche se sono un po’ troppo leggeri nel reparto offensivo ed anche la qualita` degli uomini non e` certo paragonabile agli avversari odierni. Scolari e Terim non sorprendono in avvio e presentano le formazioni previste alla vigilia con Ronaldo regolarmente in campo. Sono subito i lusitani a prendere in mano il match con Bosingwa che sbaglia il cross, ma il pallone colpisce il palo pur controllato dal portiere turco Volkan. I finalisti di Euro 2004 continuano a premere, mentre gli uomini di Terim puntano soprattutto sul contropiede e, in uno di questi, si lamentando per un contatto (apparso molto lieve) tra Tuncay e Bosingwa.E’ solo una fiammata, perche` Pepe di testa fa esplodere la tifoseria portoghese per il gol dell’1-0, ma il guardalinee segnala il fuorigioco (molto dubbio) e l’arbitro annulla. Ci prova Nihat su punizione, ma il finale di primo tempo e` tutto di marca lusitana: Ronaldo colpisce il palo su punizione, Nuno Gomes manda fuori di testa da buona posizione e, infine, Mourinho viene fermato da Gokhan al momento del tiro a botta sicura. Terim prova a cambiare qualcosa con l’inserimento di Sabri, ma il copione del match non cambia. Anzi, il forcing del Portogallo aumenta e gli uomini di Scolari maledicono la sfortuna ancora una volta, quando una conclusione a botta sicura di Nuno Gomes termina la sua corsa sul palo al 50’. C’e` tempo per un’azione personale di Ronaldo, col tiro bloccato dal portiere turco, poi arriva al 61’ il meritato vantaggio portoghese: splendido uno-due Nuno Gomes-Pepe con il difensore del Real Madrid che batte imparabilmente Volkan per l’1-0.Quattro minuti piu` tardi e` ancora un legno a fermare i vice campioni d’Europa: cross di Ronaldo, colpo di testa di Nuno Gomes e la traversa respinge il tiro. I turchi cercano di reagire, mettono un po’ in difficolta` gli avversari sulla fascia destra con Sabri, ma faticano a rendersi veramente pericolosi. Anzi, nei minuti di recupero, il Portogallo trova anche il raddoppio dopo un perfetto contropiede concluso positivamente da Meireles. E’ il risultato piu` giusto per una gara completamente dominata da Ronaldo e compagni.

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