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SCOMMESSE WIMBLEDON 2010
Wimbledon e' il piu'
prestigioso torneo di tennis al mondo.In questa
sezione puoi scommettere su Wimbledon 2010 attraverso il
miglior bookmaker online BET365.Il torneo di Wimbledon si
gioca sul'erba, Il gioco sull’erba è nettamente più veloce che sulle altre
superfici quindi sono indubbiamente favoriti i giocatori
dotati di un servizio potente.Tuttavia nessuno è ancora
riuscito ad eguagliare il grande Sampras che verso la fine
degli anni novanta ha vinto Wimbledon ben 7 volte. Questo
torneo ha però prodotto anche sorprese come la vittoria di
Maria Sharapova nel 2004, dando prova che l’imprevedibilità
non è confinata solo alle condizioni atmosferiche! per
effettuare le scommesse sul magico gioco del tennis offriamo
i bookmakers più adatti....(pensate che con bet365 ad
esempio puoi piazzare le scommesse live e vederle in diretta
come davanti alla tv...).Il torneo di Wimbledon è il più vecchio e prestigioso evento
nello sport del tennis. Si dice ci sia qualcosa di magico
che renda questo torneo, l’unico Grand Slam giocato su erba.
Le scommesse su Wimbledon sono estremamente popolari
e con le quote offerte da bet365, in media migliori del 20%
rispetto ai tradizionali bookmaker, ecco l’occasione
perfetta per sperimentare se si è alle prime armi o
cimentarsi se si è già conoscitori dello scambio scommesse.Sta a voi scegliere quello che vi
ispira di più...Ricordiamo inoltre che i bookmaker presenti
in questa sezione dedicata al tennis, offrono tutti un bonus
di benvenuto che varia da bookmaker a bookmaker.Scommesse
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Scommesse online su Wimbledon 2010
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Le possibile combinazioni di scommesse
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entrambi i tennisti.C'e' da dire che pero' i bookmaker
offrono svariate scommesse live oltre a quelle citate sopra.
WIMBLEDON 2010
Wimbledon - Nadal pigliatutto, Wimbledon è suo! E
sono due. Dopo il successo del 2008 nell'epica finale vinta
9-7 al quinto set contro il rivale di sempre Roger Federer,
Rafael Nadal si riprende il torneo di Wimbledon facendo sua
una finale decisamente più scontata e meno spettacolare di
quella di due anni fa, ma altrettanto importante. Il
maiorchino concede pochissimo a Tomas Berdych e il ceco non
riesce a raccogliere neanche quelle briciole lasciate per
strada da Rafa nel corso di un match che lo ha visto sempre
avanti. Ora sono 8 i titoli 'Slam' conquistati da Nadal, che
nella speciale classifica raggiunge Ivan Lendl, Jimmy
Connors, Andrè Agassi, Fred Perry e Ken Rosewall. E a soli
24 anni, la sensazione è che non sia certo finita qui.
Nel primo set Berdych resta in partita fino al 3 pari. Poi
Rafa decide di prendere il comando del gioco, alza il
livello del suo tennis e con un devastante parziale di 13
punti a 3 infila una serie di 4 giochi consecutivi,
breccando due volte il ceco e chiudendo in un lampo 6-3.
La grande possibilità per il 25enne ceco arriva in apertura
di secondo set: Nadal, fallosissimo, commette due doppi
falli, quattro errori gratuiti e concede 3 palle break, ma
Berdych non riesce a cogliere l’occasione. E di occasioni il
mancino di Manacor in una finale Slam non ne dà molte. Il
match, decisamente poco spettacolare, segue il ritmo dei
turni di battuta senza l’ombra di palle break fino al
12esimo gioco, l’ultimo prima di un tie break che ormai
pareva scontato. Sotto 6-5 Berdych, che fino a quel momento
aveva perso solo 4 punti su 28 al servizio nel secondo set,
cede clamorosamente la battuta a zero, lasciando strada
spianata per il 7-5 di Nadal, chirurgico come sempre nello
sfruttare i passaggi a vuoto dei suoi avversari.
Un’altra piccola occasione per Berdych arriva nel terzo
gioco del terzo set, ma ancora una volta il ceco non sfrutta
l'ultima palla break concessa da un Nadal che ormai sente di
avere il titolo in tasca. Solita storia e solito show dei
rispettivi servizi, fino al decimo gioco: Nadal tiene il suo
a zero e manda Berdych a servire per rimanere nel match. Il
‘braccino’ del pur bravo ceco fa il resto. Game set and
match Nadal, in 2 ore e 12 minuti di monologo.
Nelle ultime settimane Rafa si è ripreso tutto quello che
aveva lasciato per colpa dei suoi infortuni: il Roland
Garros, Wimbledon e la prima posizione nel ranking. E
pensare che un anno fa di questi tempi alcuni lo davano per
finito.
Per quanto riguarda le donne, Serena Williams è la nuova
regina di Wimbledon (erba, 12.500.000 sterline) . La
Williams batte 6-3, 6-2 Vera Zvonareva e conquista il quarto
titolo a Wimbledon. Si tratta del 13esimo torneo del Grande
Slam per la tennista a stelle e strisce che sale al sesto
posto nella classifica delle giocatrici più vincenti
dell'era Open e supera anche Billie Jean King.Nulla di nuovo
sotto il sole di Wimbledon. La regina dell'All England Club
è ancora Serena Williams che conquista il trofeo per la
quarta volta. La minore delle sorelle Williams impiega
appena un'ora e sette minuti per avere la meglio sulla russa
Vera Zvonareva, imponendosi per 6-3, 6-2. La tennista di
Mosca non è riuscita a replicarsi come nel 2002, quando, al
Roland Garros, ha incrociato per la prima volta la racchetta
con quella di Serena, allora numero 3 del mondo e futura
vincitrice di quell'edizione dell'Open di Francia,
riuscendole a strapparle un set.La tennista di Mosca,
outsider del torneo che è riuscita a farsi strada nella metà
del tabellone priva della più accreditata Venus Williams che
tutti davano per scontata finalista insieme alla sorella
Serena, ci ha provato a fare partita per quello che è stato
possibile. Contenere la Serena vista oggi, non era impresa
facile, nonostante la minore delle Williams oggi non
apparisse irresistibile. 15 errori non forzati e 3 doppi
falli a favore della statunitense recitano le statistiche al
termine del match, contro gli 11 errori della Zvonareva e i
2 doppi falli. Ma la numero 1 del mondo, con la prima di
servizio ha racimolato ben il 94% dei punti, ha messo a
segno 9 vincenti e ha avuto a disposizione ben 7 palle
break. Serena si è dimostrata più cinica nei momenti
decisivi e brava a trarsi d'impaccio quando le difficoltà si
profilavano all'orizzonte.
Il primo parziale si snoda equilibrato fino al 4-3. La russa
gioca con intelligenza e mette in difficoltà Serena con i
suoi colpi in back di rovescio, pur soffrendo i cross in
diagonale di diritto dell'avversaria. Sul suo servizio, Vera
si porta sul 40-15, ma complici un doppio fallo e una
risposta sbagliata si fa ben presto recuperare e rischia il
break. Già sul 3-2 aveva salvato una palla break e anche ora
riesce a replicarsi, aiutata dalla Williams che spedisce in
rete il rovescio. Ma non ha neanche il tempo di esultare la
russa che subito arriva un'altra palla break per la
statunitense. Questa volta è quella buona per la Williams
che allunga 5-3 e va a servire per il set. Si procura subito
due set point che si autoannulla con un doppio fallo e con
un gratuito. Ben presto si procura il terzo set point che è
quello giusto e la prima frazione è sua.
Il secondo set non inizia nel migliore dei modi per la
Zvonareva che perde immediatamente il servizio. La Williams
conduce il gioco, costringendo l'avversaria a remare,
remare, remare... La statunitense picchia e sul 3-1 ben
presto si procura altre due palle break. La russa le annulla
ma ne arriva una terza su cui non può niente e che vale
quasi un match-point. Da lì al 6-2 finale il passo è breve.
Game, set and match per la numero 1 del seeding che mette le
mani sul 13esimo slam della carriera, il secondo dell'anno,
dopo l'Australian Open di gennaio, e raggiunge la posizione
numero 6 nella classifica delle giocatrici più vincenti
dell'era Open, superando anche Billie Jean King. Tanto dic
appello, comunque, alla Zvonareva, tutto sommato
protagonista di un grande torneo. Quantomeno ha contribuito
ad aumentare la suspence per una finale che, alla vigilia,
del torneo sembrava una questione riservata esclusivamente
alla famiglia Williams.
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