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Notizie Nazionale

Tutte le notizie della nazionale italiana aggiornate in tempo reale

19/11/2008

L`Italia pareggia ad Atene per 1-1 grazie al gol di Toni al 54`, che risponde al gol di Ghekas siglato al 50`.Lippi si affida all`ariete Toni, supportato da Camoranesi e dal debuttante, dal primo minuto, Rossi. La novita` maggiore oltre all`impiego di Rossi titolare consiste nell`inserimento nella formazione ufficiale di ben tre giocatori che non militano nel campionato italiano, nell`ordine il portiere De Sanctis, che milita nella squadra turca del Galatasaray, il terzino Grosso dei francesi del Lione e appunto Rossi del Villarreal. I padroni di casa della Grecia, guidati dal tedesco Rehhagel vista la pesante assenza dell`attaccante Charisteas punta tutto su Karagounis, stella della nazionale e del Panathinaikos, oltre all``italiano` Papastathopoulos, difensore del Genoa, e all`ex romanista Dellas.

La gara inizia con gli azzurri ben disposti in campo e con un Camoranesi fin dalle prime battute ispirato. All`8` Gattuso prova la conclusione al volo da fuori area ma Tzorvas devia in angolo. Sul successivo corner, su una dormita di Spiropoulos, la palla arriva al capitano Cannavaro che calcia, il tiro deviato mette in condizioni Rossi di presentarsi solo davanti al portiere ma il giovane attaccante non riesce a calciare con la dovuta forza. Al 10` la riposta dei greci passa dai piedi di Mantzios che libero da marcatura calcia fuori alla destra di De Sanctis. Dopo un bell`avvio di gara, intorno al 20` il ritmo di gioco cala. La Grecia e` guardinga e abile a ripartire in contropiede, Katsouranis al 25` prova il colpo di testa ma il pallone termina sul fondo. Al 32` si fa vedere Toni che con un sinistro non inquadra lo specchio della porta. Al 38` Gattuso, stoppando, tocca con la mano il pallone in piena area di rigore ma per l`arbitro e` tutto regolare, sul proseguimento dell`azione Mantzios segna, ma il gioco era fermo per una posizione irregolare dell`attaccante. Al 45` Rossi ha un`altra occasione ma calcia centralmente tra le braccia di Tzorvas. E` l`ultima azione importante prima che l`arbitro Webb fischi la fine del primo tempo.

Il secondo tempo vede scendere in campo un`Italia con due cambi, Montolivo lascia il posto a Pepe, mentre in difesa cambio tra Chiellini e Legrottaglie. Anche per i greci ci sono dei cambi, Ghekas e Basinas prendono rispettivamente il posto di Karagounis e Mantzios. Dopo appena tre minuti dall`inizio del secondo tempo l`Italia colleziona tre occasioni, prima Toni imbeccato da Rossi calcia contro il piede sinistro dell`estremo difensore, poi Pepe prova il tiro ma il pallone e` troppo centrale e per finire Camoranesi chiama Tzorvas alla deviazione in angolo su una conclusione potente ma troppo centrale. Proprio nel momento migliore Tziolis, al 50`, trova il corridoio vincente per Ghekas che di destro da poco dentro l`area supera De Sanctis e trova la rete del vantaggio. Gli azzurri si spingono in avanti alla ricerca del gol del pareggio che arriva al 54` grazie a Toni. L`attaccante del Bayern Monaco, a digiuno da ben 697 minuti con la maglia azzurra trova il 16° centro, grazie a un colpo di testa su una punizione calciata da De Rossi. Gli ospiti sulle ali dell`entusiasmo macinano gioco e con Camoranesi al 58` vanno vicini al raddoppio dopo una bella triangolazione con Toni. Lippi al 60` prosegue con la girandola di cambi, Gilardino prende il posto di Toni, Maggio quello di Camoranesi e Gamberini di Cannavaro. Esce anche un bravo Rossi per far posto a Iaquinta ma sono ancora i greci pericolosi, Katsouranis al 73` prova il tiro da fuori area ma il pallone termina alto sopra la traversa. E` praticamente l`ultima azione della gara in quanto i padroni di casa mantengono fino alla fine il possesso palla non consentendo agli azzurri di colpire o rendersi pericolosi.


15/10/2008

Italia-Montenegro 2-1.L’Italia, dopo il pareggio per 0-0 con la Bulgaria, torna in campo a Lecce per affrontare il Montenegro per la quarta giornata del gruppo 8. Il commissario tecnico Marcello Lippi conferma modulo tattico e dieci undicesimi della Nazionale che aveva iniziato la sfida di Sofia. L`unica novita` riguarda l’impiego a centrocampo di Aquilani al posto di Montolivo. Nel Montenegro invece giocano due conoscenze del campionato italiano, Jovetic della Fiorentina e Vucinic della Roma.

Gli azzurri partono subito con la giusta voglia di vincere e prima Dossena e poi Gattuso sfiorano il gol con due diagonali che terminano di poco a lato del palo al 1’ ed al 3’. Passano pochi minuti e Aquilani trova il vantaggio: all’8’ il centrocampista e` abile ad avventarsi su una corta respinta di Poleksic su una conclusione di Pepe e a ribadire in rete. Gli ospiti sfiorano il vantaggio al 16’, batti e ribatti in area azzurra, la palla arriva a Zverotic che a porta praticamente vuota calcia contro a Zambrotta. Per l’Italia c’e` da soffrire, al 18’ Vucinic trova il pareggio nella “sua” Lecce: progressione dell’attaccante che viene lasciato colpevolmente libero di tirare da Chiellini e trova l’angolino giusto. Gli azzurri pero` si buttano in avanti rabbiosamente e prima Chiellini e poi Di Natale chiamano Poleksic a due importanti interventi al 22’ e al 26’. Dopo appena due minuti Aquilani firma la doppietta personale: conclusione del romanista da dentro l’area che trova la deviazione di Tanasijevic e non lascia scampo ai montenegrini. Per gli ospiti e` sempre Vucinic l’uomo piu` pericoloso, al 38’ e poi al 39’ impegna Amelia a due parate su punizione.

Nella ripresa l’Italia, dopo una conclusione di Zambrotta nei primi minuti parata da Poleksic, cala il ritmo lasciando ampi spazi di manovra agli avversari. Amelia respinge molto bene gli assalti di Vucinic, favorito da un clamoroso errore di De Rossi, e di Jovetic sugli sviluppi della battuta del corner al 53’. Gli azzurri vanno vicini al terzo gol con De Rossi che al 64’ colpisce un palo con un colpo di testa su punizione calciata da Aquilani. I padroni di casa soffrono le conclusioni dalla distanza della solita coppia Vucinic-Jovetic, ma che fortunatamente per noi terminano a lato. Il risultato rimane in bilico fino alla fine, ma l’Italia difende con le unghie il risultato e con De Rossi prova nel finale di gara a pungere su punizione.

Il poker di vittorie dell'Inghilterra, il sofferto successo della Germania, la Spagna che dà spettacolo in Belgio, l'Olanda che ipoteca il primo posto, sono tra i motivi più interessanti del mercoledì europeo di qualificazione ai Mondiali del 2010. L'analisi della situazione girone per girone.

CAPELLO CALA IL POKER - Nel gruppo 6, vittoria pesante dell'Inghilterra (12 punti in 4 gare) a Minsk contro la Bielorussia (3/3). Gerrard risponde all'appello di Capello, che lo voleva più leader, portando avanti gli inglesi nel primo tempo con un destro dalla distanza. La difesa britannica ancora non convince, James non è una sicurezza, anche se il portiere nulla può sul colpo di testa ravvicinato di Sitko per il momentaneo pari. Nella ripresa Rooney in cattedra: un piattone destro su invito di Heskey dà il via alla sua grande serata, doppietta e 1-3 finale. Nello stesso gruppo, facile vittoria della Croazia (7/4), che supera 4-0 Andorra (0/4). Nel gruppo 7, importantissima vittoria della Serbia (9/4), 1-3 in Austria (4/4). Mezz'ora splendida degli slavi, che segnano con una botta dalla distanza di Krasic, con una ribattuta di Jovanovic dopo un palo di Pantelic e con un destro preciso di Obradovic; nel finale inutile il gol di Janko. In testa tiene la Lituania (9/4), che con una rete di Danilevicius batte 1-0 le Far Oer (1/4).

SPAGNA, VITTORIA E SPETTACOLO - Nel gruppo 5 a punteggio pieno la Spagna (12/4), che vince 2-1 in Belgio (7/4) dopo una gara tiratissima. Segnano prima i belgi con un preciso colpo di testa di Sonck su cross di Company, pareggia Iniesta, che salta mezza difesa dopo un disimpegno errato di Fellaini e depone in rete. Esce Torres per infortunio, ma i campioni d'Europa non mollano e la spuntano negli ultimi minuti con un colpo di testa ravvicinato di Villa. Perde contatto la Turchia (8/4), che non va oltre le 0-0 in Estonia (0/4), avanza la Bosnia (6/4), che travolge 4-1, doppietta di Muslimovic, l'Armenia (0/4). Nel gruppo 9 l'Olanda (9/3), è di fatto padrona assoluta del girone dopo la vittoria di misura a Oslo con la Norvegia (2/3): gara a lungo equilibrata, tra un'occasione per Carew ed una traversa di Kuyt, fino al destro al volo da fuori area di van Bommel che decide. Nello stesso girone, per il seconbdo posto può dire la sua anche l'Islanda (4/4), che si impone con una rete di Gunnarsson alla Macedonia (3/3).

IL PORTOGALLO NON SFONDA - Nel gruppo 1, con Danimarca Svezia a riposo, delude il Portogallo (5/4), che non va oltre lo 0-0 interno con l'Albania (5/4): tanti tiri in porta ed un palo clamoroso di Almeida non bastano a superare la barricata eretta dall'ex gloria olandese Haan. Nello stesso girone, striminzita vittoria esterna dell'Ungheria (7/4) a Malta (0/4): finisce 0-1, decide Torghelle. Nel gruppo 8, oltre alla vittoria dell'Italia (10/4) sul Montenegro (2/3), da segnalare quella dell'Eire (7/3) su Cipro (1/3), 1-0 con una rete di Keane nella fase iniziale, e il pari senza reti tra la Georgia (2/4) ed una deludente Bulgaria (3/3).

RUSSIA A SUON DI... AUTOGOL - Nel gruppo 4, vittoria molto sofferta della Germania (10/4), che solo con una prodezza balistica di Trochowski a meno di 20' dal termine piega la resistenza dell'ostico Galles (6/4). Da segnalare anche una traversa di Schweinsteiger e un palo di Ballack. Bella vittoria della Russia (6/3), che travolge 3-0 la Finlandia (4/3). I russi giocano bene, ma le prime due reti le regalano Pasanen e Lampi con due goffe autoreti, il tris lo segna Arshavin con una stupenda azione personale. Nel gruppo 3, rovente finale a Bratislava, dove in 2' Sestak, favorito anche dalle incertezze del portiere Boruc, regala alla Slovacchia (9/4) una fondamentale vittoria in rimonta, 2-1, sulla Polonia (7/4). Gara preceduta da tafferugli tra tifosi. Si rilancia anche la Republica Ceca (4/3), che con una rete di Sionko batte la Slovenia (7/4), senza storia la vittoria dell'Irlanda del Nord (4/4), 4-0 a San Marino (0/3). Infine il gruppo 2, con la grande vittoria della Svizzera (7/4) ad Atene sulla Grecia (9/4) nella sfida tutta tedesca tra i tecnici Rehaggel e Hitzfeld: segna Frei su rigore procurato da Behrami, pareggia Charisteas con una bella girata in area, N'Kufo sigilla l'1-2 conclusivo finalizzando un contropiede. Nello stesso girone, Israele (8/4) getta al vento una grande occasione facendosi rimontare allo scadere in Lettonia (4/4), mentre tra Lussemburgo (4/4) e Moldova (1/4) finisce senza reti.

Under 21

L’Italia Under 21 batte 3-1 Israele nel ritorno dei playoff e accede alla fase finale dell’Europeo in Svezia. Dopo lo 0-0 dell’andata ad Ancona, il ct azzurro rivoluziona le squadre anche a causa delle assenze forzate di Giovinco, Marchisio, Dessena (squalificati) e Andreolli (infortunato). In attacco ecco la coppia Balotelli-Lanzafame, a centrocampo spazio a Candreva.

Gli azzurrini partono subito forte e dopo due minuti Lanzafame manca il vantaggio con una girata che termina sopra la traversa. Al 4’ Balotelli, assente all’andata a causa di una leggera influenza, trova il vantaggio: il giocatore dell’Inter calcia una punizione dalla distanza che non lascia scampo al portiere Levita. Dopo il gol iniziale l’Italia lascia giocare gli avversari per colpire in contropiede e proprio da un’azione di rimessa Lanzafame sfiora il raddoppio al 14’ su un cross di Abate, di poco alto per l’attaccante del Palermo. Al 25’ Supermario Balotelli sigla il raddoppio con un tiro da fuori area che s’infila all’angolino alla destra dell’estremo difensore. La prima vera occasione per i padroni di casa capita a Rafaelov al 29’ che con un tiro cross chiama Consigli alla deviazione in angolo. La retroguardia azzurra copre bene non concedendo molto spazio agli avanti israeliani e riuscendo a mantenere il risultato sul 2-0 fino al termine del primo tempo.

Nella ripresa Israele tenta il tutto per tutto e al 55’ riesce a rientrare in partita. Dagli undici metri Tamuz si fa respingere il tiro da Consigli, ma e` il piu` lesto di tutti ad avventarsi sulla palla e a ribadire a rete. E’ il momento migliore per la formazione israeliana. Lo stadio e` una bolgia. Al 66’ Casiraghi toglie Balotelli e al suo posto manda in campo Osvaldo. Israele si espone inevitabilmente al contropiede e, su uno di questi, l’Italia chiude i conti: al 75’ Abate ha la possibilita` di involarsi tutto solo verso Levita; il giocatore del Torino mantiene la giusta freddezza e segna il 3-1 con un destro a girare che sbatte sul palo e finisce in fondo al sacco. Gli ultimi quindici minuti sono pura accademia. Al triplice fischio finale l’Italia puo` fare festa. Gli Europei in Svezia, il prossimo anno, saranno colorati anche di azzurro.

 

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